Borzonasca, omicidio Lombardi: arrestati Marietto Rossi e capo ultrà Genoa Leopizzi

Dietro l'omicidio di Giovanni Lombardi ci sarebbe un regolamento di conti legato a un giro di droga.

Sono otto le persone arrestate nelle indagini sul presunto giro di droga conclusesi con la scoperta dell'omicidio di Giovanni Lombardi, 40 anni, ucciso con tre colpi di pistola al torace e uno alla testa sabato pomeriggio a Levaggi di Borzonasca, nell'entroterra di Chiavari.

Lombardi era ritenuto dagli inquirenti un trafficante di droga e sarebbe stato freddato in un regolamento di conti proprio per questioni legate al giro di stupefacenti.

Tra gli otto arrestati, coinvolti a vario titolo nelle indagini, c'è anche il capo ultras del Genoa Massimo Leopizzi, 51 anni, e un soggetto della criminalità locale ben noto alla forze dell'ordine, con precedenti per diverse rapine e sequestro di persona.

Si tratta di Marietto Rossi, 60 anni, già a capo di una spietata banda di gangster alleata anche dei Marsigliesi negli anni Settanta, in carcere fino al 2008, poi in regime di semilibertà e fino a tre giorni fa solo con obbligo di firma.

Leopizzi è finito in manette a Savona dopo una perquisizione in casa sua, deteneva una pistola. Rossi, secondo quanto comunicato dagli investigatori con due complici sabato sera aveva scavato la fossa in cui sarebbe stato sepolto Giovanni Lombardi, ucciso altrove a colpi di arma da fuoco prima di essere portato nel bagagliaio di una Fiat Panda a Borzonasca, in una zona rurale.

La polizia è arrivata proprio mentre tre uomini avevano appena finito con l'escavatore, arrestando i presenti in flagranza di reato.

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