Pavia, 50enne aggredito a martellate dal figlio: è gravissimo in ospedale

Siro Garlaschelli lotta tra la vita e la morte in ospedale. Il figlio è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio.

policlinico pavia

Brutale aggressione a Pinarolo Po, piccolo comune in provincia di Pavia, dove ieri il 24enne Luca Garlaschelli, nel corso di un’accesa discussione col padre, si è avventato sul genitore a colpi di martello in testa, riducendolo in fin di vita.

E’ accaduto nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17.30. Il giovane, subito dopo l’aggressione, ha allertato i soccorsi denunciando di aver ucciso il padre, Siro Garlaschelli. All’arrivo dei sanitari del 118, il 51enne era ancora in vita, seppur in gravissime condizioni.

L’uomo è stato prontamente trasportato al Policlinico di Pavia, dove si trova ora ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sarebbero gravissime - aveva la testa fracassata - e al momento non è chiaro se riuscirà a sopravvivere o meno.

Il giovane è stato subito fermato con l’accusa di tentato omicidio. Alla base del folle gesto, secondo quanto ricostruito finora, ci sarebbe stata una discussione - l’ennesima - dall’impossibilità per Luca Garlaschelli di trovare lavoro. Il 24enne, caduto in depressione, avrebbe perso la testa dopo l’ultimo rimprovero da parte del genitore.

Il giovanissimo, ne dà conto oggi Il Giorno, nel 2013 era stato protagonista di un curioso episodio che aveva ottenuto molto risalto sulla cronaca locale:

Nell’agosto del 2013, infatti, dopo aver prelevato alcune migliaia di euro dal suo conto personale e frutto di risparmi accumulati in diversi anni, era scomparso da Pinarolo Po, raggiungendo Parigi ed imbarcandosi per l’esotica meta di Papete in Polinesia. Qui è rimasto alcuni giorni, poi era tornato a casa.

La brutale aggressione è avvenuta in assenza della moglie di Siro Garlaschelli - e madre del giovane - e dell’altra figlia della coppia, uscite per qualche ora.

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