Veneto Banca, indagati i vertici

La procura di Roma continua l'attività d'indagine sulle banche popolari: "Non tornano i conti"

La procura di Roma ha dato seguito ad un decreto di perquisizione, questa mattina, messo a segno con un vero e proprio blitz della Guardia di Finanza: l'indagine riguarda il maxi-filone sulle banche popolari, che la scorsa settimana ha portato ad una stretta su banca Etruria.

Questa mattina i finanzieri hanno perquisito le sedi della Veneto Banca, società cooperativa per azioni: l’ex amministratore delegato di Veneto Banca, attualmente direttore generale, Vincenzo Consoli e l’ex presidente Flavio Trinca, sono tra gli indagati nell’inchiesta romana sull’istituto di credito. Sono complessivamente 16 i soci di Veneto Banca perquisiti perché destinatari, nel tempo, di ingenti finanziamenti.

I tre uomini di vertice sarebbero indagati per ostacolo all’attività dell’autorità di vigilanza: le indagini sono scattate nel 2013 in seguito agli esiti di un’ispezione della Banca d’Italia; grazie alle indagini messe in atto dalla polizia giudiziaria gli inquirenti avrebbero individuato condotte potenzialmente rilevanti sotto il profilo penale, soprattutto in relazione a una falsa rappresentazione della situazione economico patrimoniale del gruppo.

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Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano sarebbero tre i filoni dell'indagine: la concessione di finanziamenti ad azionisti della stessa banca; l’erogazione del credito in maniera “diffusamente disinvolta”, senza le prescritte garanzie o la valutazione dei rischi, che ha generato perdite per oltre 192 milioni, maggiori rispetto a quelle contabilizzate dalla banca stessa e, infine, la fissazione del prezzo delle azioni dell’istituto sovrastimando i parametri economico-reddituali e patrimoniali della stessa banca.

"Il patrimonio di vigilanza è stato rettificato da due miliardi e 12 milioni di euro a un miliardo e 662 milioni di euro, con uno spread negativo di 345 milioni di euro"

si legge nel decreto di perquisizione diffuso dalla procura, che ora dovrà fare luce anche sui rapporti tra l’istituto di credito ed i destinatari di finanziamenti concessi, a quanto pare, in assenza delle garanzie previste.

(in aggiornamento)

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