UK: uccidono brutalmente un bimbo di 17 mesi, ma non vengono condannati per omicidio

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E' scandalo in Gran Bretagna dopo che i responsabili della morte di un bambino di 17 mesi, ucciso con pugni, calci e torture varie, non sono stati condannati per omicidio, bensì per averne "causato o permesso la morte".

E' c'è una bella differenza secondo la legge inglese: questa nuova accusa, infatti, è entrata in vigore il 21 maggio 2005 ed è stata pensata proprio per casi come questo, quando cioè si sa che il decesso è stato causato da uno o più membri del gruppo familiare, ma non si riesce ad individuare con certezza quale.

La pena massima prevista per quest'accusa è di 14 anni di reclusione e grazie a questa "scappatoia" è sufficiente che i responsabili si incolpino l'un l'altro per evitare quindi le ben più pesanti accusa di omicidio volontario o colposo.

Il bambino protagonista di questa terribile vicenda è morto dopo ripetuti maltrattamenti perpetuati nell'arco di otto mesi dalla madre, 27 anni, il suo compagno 32enne e un amico della coppia, Jason Owen, di 36 anni. Lo avrebbero preso a calci e pugni spezzandogli la colonna vertebrale, otto costole e provocandogli più di 50 ferite profonde su tutto il corpo. Sul luogo del delitto è stato inoltre rinvenuto materiale pornografico e reperti nazisti appartenenti al 32enne.

Ma non è finita qui perchè secondo quanto emerso dalle indagini il nome del bambino era incluso nella lista dei minori a rischio violenza tenuta dall'Haringey Safeguarding Children Board e gli assistenti sociali si erano recati a casa sua circa in circa una sessantina di occasioni senza accorgersi delle violenze subite dal piccolo.

L'ultimo controllo era avvenuto soltanto due giorni prima che il piccolo fosse trovato morto e anche in quell'occasione l'assistente sociale incaricato aveva dichiarato di averlo trovato «in buona salute». Sapevano che la madre della vittima era già stata arrestata due volte per sospette violenze nei confronti di suo figlio ed avevano anche descritto il compagno della donna come un "sadico attratto dal dolore". Non erano forse elementi sufficienti?

I tre assassini sono ora in carcere in attesa della condanna definitiva che verrà emessa il 15 dicembre prossimo, mentre ai due assistenti sociali negligenti è arrivato un ammonimento scritto da parte del consiglio di Haringey.

Via | The Sun

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