Catania, omicidio di Letizia Consoli: Zakaria Ismaini ha confessato

Il killer avrebbe dato fuoco al bungalow in cui è stato commesso il delitto prima di darsi alla fuga. E' stato arrestato il 16 febbraio.

19.10 - La confessione è arrivata. Zakaria Ismaini, 30enne marocchino residente da anni in Italia, ha ammesso di essere il responsabile dell’omicidio di Letizia Consoli, la 50enne di Catania uccisa il 7 febbraio scorso. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per droga e lesioni, avrebbe fornito una piena confessione davanti al sostituto procuratore di Catania Giovanella Scaminaci.

Il movente non è ancora stato chiarito, ma è stato accertato che vittima e carnefice si conoscevano da qualche tempo:

Tra i due c'era forse un rapporto di semplice amicizia la signora dopo essere rimasta vedova era solita passeggiare lungo quelle spiagge.

Zakaria Ismaini si trova ora in stato di fermo in attesa della convalida dell’arresto. Per lui l’accusa è di omicidio pluriaggravato e tentato occultamento di cadavere con l'aggravante di aver agito con estrema crudeltà.

Il giovane è stato bloccato sabato a bordo di un peschereccio ormeggiato nel porto di Catania. Dalle intercettazioni telefoniche era emersa la sua intenzione di fuggire dall’Italia.

16 febbraio 2015 - Svolta nelle indagini sull’omicidio compiuto lo scorso 7 febbraio in un bungalow della Plaia di Catania. Oggi, a poco più di una settimana dal delitto, le autorità hanno arrestato un 30enne extracomunitario, presunto autore dell’omicidio.

Sarebbe stato lui, secondo quanto ricostruito in questi ultimi giorni, ad uccidere la donna di 50 anni, cittadina italiana, ritrovata cadavere in acqua nella mattinata del 7 febbraio. La donna sarebbe stata colpita con un oggetto contundente e infine trascinata in acqua.

L’arma del delitto è stata recuperata sulla scena del crimine, così come le tracce di sangue che l’uomo avrebbe cercato di eliminare dando fuoco al bungalow subito dopo l’omicidio. Qualcosa, però, è rimasto e sono stati proprio quegli elementi a portare gli inquirenti alla sua identificazione.

Oscuri i motivi del gesto, anche se sembra certo che l’omicidio sia stato compiuto al termine di una violenta lite.

Catania, giovane uccisa e trascinata in mare: caccia al killer

Italian scientific police  collect evide

Omicidio a Catania, scoperto intorno alle 9.30 di oggi quando alcuni pescatori hanno notato la presenza in mare, a circa duecento metri dalla spiaggia della Plaia, del corpo senza vita di una giovane donna.

Il corpo non è stato ancora identificato e gli inquirenti, in queste delicata fase di indagini, stanno mantenendo il più stretto riserbo. Da quando si è appreso si tratterebbe di una ragazza di circa 25 anni, capelli neri e carnagione chiara, con diverse ferite compatibili con un omicidio.

Il delitto sarebbe avvenuto a pochi passi dal ritrovamento, all’interno di uno dei bungalow del Villaggio Turistico Europeo, lo stesso bungalow sul lungomare che proprio questa mattina, poco prima della scoperta del corpo, era stato dato alle fiamme.

L’ipotesi più plausibile, al momento, è che la giovane sia stata uccisa nel bungalow e trascinata in acqua - sulla spiaggia sono state trovate tracce compatibili con questa ricostruzione. Il killer, poi, avrebbe dato fuoco alla struttura nel tentativo di cancellare ogni traccia.

Del caso si stanno occupando gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Catania, mentre gli esperti della Scientifica stanno setacciando la spiaggia a caccia di elementi e tracce che potrebbero condurre all’assassino.

Le prossime ore, come confermato da uno degli inquirenti, saranno fondamentali non soltanto per l’identificazione della giovane vittima, ma anche per arrivare all’identità della persone che l’ha uccisa.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail