Come si fotografa una scena del delitto?

csi_photographersQuando in tv o al cinema vediamo commettere un omicidio, la prima persona che compare sulla scena del delitto è sempre un fotografo della polizia scientifica che si preoccupa di immortalare qualunque dettaglio che possa essere utile alle indagini. Ma quanto è davvero importante questa operazione?

Si tratta di una pratica fondamentale perchè la macchina fotografica riesce a catturare particolari che all'occhio umano potrebbero sfuggire e dettagli che il tempo può cancellare: si pensi, ad esempio, alle tracce di sangue, agli oggetti presenti sulla scena, alle impronte digitali e così via, tutte cose vengono modificate, toccate e spostate già nel corso dei primi prelievi, figurarsi cosa succede dopo mesi o addirittura anni.

Una volta c'erano i disegnatori, oggi macchine fotografiche all'avanguardia, ma il concetto rimane lo stesso: fornire un quadro esatto della scena del delitto e per farlo ci sono tre diverse fasi per fotografare la scena: visione d'insieme, immagini riprese da una distanza media e primi piani.

Mettiamo il caso che il crimine avvenga all'interno di un edificio. La visione di insieme include fotografie fatte dall'esterno della costruzione, con tutte le possibili entrate ed uscite e una serie di panoramiche sul contesto in cui l'edificio è inserito, dai palazzi alle strade adiacenti. Poi ci si reca all'interno, dove vengono scattate fotografie in ogni stanza e da ogni angolazione possibile.

Successivamente bisogna concentrarsi sui dettagli e sulla posizione degli oggetti, come macchie di sangue e quant'altro, facendo però attenzione ad immortalare tutto da una distanza tale da mostrare la relazione di questi oggetti con punti di riferimento come porte, finestre e mobili vari ed avere così un'idea precisa sulla loro collocazione.

A questo punto ci si può dedicare ai primi piani e muoversi più liberamente sulla scena del delitto. E' consigliabile scattare due immagini dello stesso particolare, una con un righello che ne identifichi la dimensione, e una senza.

Viene da sé che ogni fotografia deve essere numerata, datata e corredata di descrizione per poter essere considerata una prova valida durante il processo. Per ulteriori informazioni ed approfondimenti sull'argomento consigliamo la lettura dell'articolo scritto da Sarah Dowdey per il sito How Stuff Works.

Via | HowStuffWorks

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