Bari: 9 arresti per estorsioni

Gli arrestati taglieggiavano i titolari di aziende baresi subentrando anche nella gestione degli affari.

Sono nove gli arresti eseguiti a Bari in una operazione contro il racket delle estorsioni condotta dai carabinieri. Il blitz è scattato alle prime luci dell'alba di oggi su ordine della Direzione distrettuale antimafia (Dda) del capoluogo pugliese.

Gli arrestati sono presunti appartenenti a clan malavitosi che ora dovranno rispondere di estorsione aggravata in concorso nei confronti di imprese locali. Non solo pizzo però, gli indagati secondo l'accusa erano entrati di forza nella gestione delle società taglieggiate in modo da garantirsi direttamente i pagamenti.

Dopo le indagini avviate dai carabinieri del reparto operativo di Bari nell'ottobre scorso, il gip su richiesta della procura antimafia ha emesso le ordinanze di custodia cautelare eseguite in mattinata.

Dagli accertamenti sono emersi, secondo gli investigatori, gli atti intimidatori compiuti dai membri dei clan per tenere sotto scacco gli imprenditori finiti nel loro mirino, minacciati e terrorizzati.

Uno di essi ha trovato il coraggio di denunciare dopo che un altro imprenditore, il cui nome compare nelle carte dell'inchiesta, gli aveva inviato esponenti di un clan locale per riscuotere dei soldi.

Del resto dalle indagini è venuto fuori che alcuni imprenditori si erano rivolti ai clan per recuperare o crediti o per agevolare l'avvio di nuove attività finendo poi nella rete degli estortori.

I nomi degli arrestati, così come li riporta la Repubblica Bari, sono Giovanni Stellacci, 27 anni, Luigi e Giuseppe Tufariello, rispettivamente di 29 e 27 anni, Giuseppe Antuofermo, 27 anni, Giuseppe Verania, di 30, Giuseppe Muscatelli, 23 anni, Nicola a Raffaele Anemolo, di 55 e 53 anni.

Arresti estorsioni Bari

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