Droga al Vaticano, il procuratore Milano: "Isolati tentativi"

La relazione di Milano durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario alla Città del Vaticano: "Apprezzato l'impegno della Gendarmeria"

Che dalle banche dello Stato Vaticano transitassero soldi di provenienza illecita si sapeva, ma che lo Stato più piccolo del mondo fosse anche teatro di un traffico di droga internazionale è davvero "stupefacente": la denuncia arriva dall'avvocato Gian Piero Milano, il pg del Vaticano, che ne ha parlato aprendo l'Anno giudiziario presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano.

Il pg ha spiegato che grazie ad una fruttuosa collaborazione tra le forze di polizia del Vaticano con i corpi di polizia di altri Stati, ringraziando in particolar modo la Gendarmeria Vaticana, per il lavoro costante anche di monitoraggio effettuato in territorio Vaticano.

"[...] nella repressione di gravi reati, come quello del traffico internazionale delle sostanze stupefacenti che, purtroppo, non ha lasciato indenne il nostro piccolo Stato, teatro di isolati tentativi - neutralizzati sul nascere - posti in essere, con modalità insolite, da trafficanti senza scrupoli. [...] il monitoraggio del traffico di droga da Stati esteri verso lo Stato vaticano, in particolare tre spedizioni. In un caso specifico è stata effettuata una consegna controllata della sostanza stupefacente, che transitava attraverso uno stato comunitario. L'improvvida divulgazione della notizia da parte di un quotidiano straniero ha reso vana l'operazione congiunta tra forze di polizia di diverse nazionalità, non essendosi presentato alcuno per il ritiro del plico contenente la sostanza stupefacente".

ha spiegato Milano. Insomma, si tratterebbe di soli tre episodi che sarebbero stati stroncati sul nascere, anche se non è stato possibile trovare i colpevoli. Ma i "loschi traffici" in Vaticano, all'ombra del Cupolone, non sarebbero solo di natura stupefacente: l'avvocato Milano ha infatti reso noto che due delicati casi di "differente gravità" di detenzione di materiale pedopornografico sono emersi dall'attività investigativa in Vaticano.

Milano ha poi lodato in particolare il monitoraggio investigativo dell'attività online, fondamentale a suo parere per l'efficacia di tali operazioni:

"Molte condotte delittuose oggi si consumano attraverso le vie telematiche; di qui l'importanza delle intercettazioni di comunicazioni come strumento di indagine imprescindibile".

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