Nigeria: dalle "fabbriche di bambini" alle uccisioni per stregoneria

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Notizie sconvolgenti ci giungono oggi dalla Nigeria, dove è stata scoperta quella che la stampa internazionale ha già ribattezzato la "fabbrica di bambini": all'apparenza era una comune clinica per maternità, ma dietro vi si nascondeva un terribile traffico internazionale di bambini, che venivano venduti subito dopo la nascita per circa 2.000-3.000 euro.

Una clinica degli orrori dove le donne venivano ripetutamente violentate e tenute prigioniere durante tutto il periodo della gravidanza fino al giorno del parto: a quel punto i neonati venivano venduti e le donne sbattute fuori con l'equivalente di un centinaio di euro come compenso.

Ma quello che sconvolge ulteriormente è che non si tratta di un caso isolato: sembra infatti che cliniche del genere siano molto frequenti in Nigeria, tanto che negli ultimi anni ne sono scoperte una decina, dato confermato anche dalle statistiche dall'Unicef, secondo le quali ogni giorno in tutto il Paese vengono venduti circa dieci bambini, molti dei quali destinati alla manodopera o alla prostituzione.

E non è tutto, parallelamente si è scoperta un'altra terribile pratica molto in uso negli stati nigeriani di Akwa Ibom e Cross River: religiosi senza scrupoli avvicinano famiglie povere ed accusano i loro figli di stregoneria. Si offrono quindi di esorcizzarli in cambio di denaro e se la famiglia non riesce a permettersi di pagare i piccoli vengono torturati ed uccisi senza scrupoli.

A portare alla luce la situazione è stato la dichiarazione di uomo all'emittente brittanica Channel 4, che ha affermato di essersi arricchito in quel modo e di aver ucciso più di 100 bambini innocenti accusati di stregoneria.

Via | The Indipendent
Foto | Telegraph.co.uk

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