Avellino, omicidio: ucciso Attilio Di Grezia, ipotesi regolamento di conti

L'uomo era considerato dagli inquirenti elemento emergente della malavita irpina.

È stato ucciso a colpi di arma da fuoco Attilio Di Grezia, il 30enne avellinese, trovato cadavere due giorni fa in una zona di montagna a Mercogliano nei pressi di Mugnano del Cardinale, nel bosco del Cupone (Parco del Partenio), in provincia di Avellino.


Il cadavere è stato rinvenuto per la precisione a Campo di Spina a 975 metri di altezza, nella montagna coperta dalla neve caduta copiosa in questi giorni, davanti a un rifugio per gli escursionisti che vogliono arrivare a Montevergine.


Un'esecuzione di camorra in piena regola secondo gli investigatori, Di Grezia è stato ferito a morte da quattro colpi di pistola, tre lo hanno raggiunto all'addome, uno alla nuca.


Secondo il medico legale il trentenne sarebbe stato violentemente picchiato e ucciso altrove, almeno 24 ore prima del ritrovamento e poi trasportato a Campo di Spina dove la salma è stata abbandonata.

Il corpo dell'uomo, in stato di decomposizione, era stato scoperto da un cercatore di funghi, che ha poi dato l'allarme. Di Grezia, era considerato dagli inquirenti un elemento emergente della malavita locale, presunto appartenente al clan Cava attivo a Quindici e nella Valle del Lauro.

Di Grezia era rimasto coinvolto nell'Operazione "Scacco agli estortori" che nel 2008 assestò un duro colpo al clan di camorra che ha diramazioni anche a Mercogliano, centro di cui la vittima era originario.

Chi indaga ritiene che il suo omicidio sia maturato nell'ambito di un regolamento di conti interno alla stessa organizzazione camorristica irpina.

attilio di grezia

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