Usura: DIA confisca beni per 1,5 milioni ad Angri (Salerno)

A Domenico Chiavazzo, già condannato per associazione a delinquere finalizzata all'usura e all'estorsione.

La Direzione investigativa antimafia (Dia) di Salerno ha eseguito questa mattina un decreto di confisca beni per un valore totale di 1,5 milioni di euro a carico di un uomo di 36 anni di Angri (SA) e dei suoi familiari.

Il provvedimento di sequestro è stato notificato a Domenico Chiavazzo. L'uomo tre anni fa è stato condannato per associazione a delinquere finalizzata all'usura e all'estorsione, inoltre in passato era finito al centro di altre inchieste con la conseguente emissione di misure cautelari per l'accusa di organizzazione a delinquere finalizzata ad agevolare la prostituzione di donne straniere.

La sezione misure di prevenzione del tribunale di Salerno ha emesso il provvedimento patrimoniale su proposta del direttore della Dia. A Chiavazzo viene contestato un illecito arricchimento ottenuto grazie alla pratica di attività criminali.

Dopo certosini e approfonditi accertamenti patrimoniali fatti dagli uomini della della Sezione operativa della Dia di Salerno è emerso che il patrimonio intestato al 36enne non è risultava per niente compatibile con le dichiarazioni dei redditi presentate dallo stesso.

Tra i beni posti oggi sotto sequestro immobili, tra cui una lussuosa villa con piscina, residenza della famiglia Chiavazzo, due fabbricati e un terreno, tutti sul territorio del comune di Angri.

  sequestro beni Chiavazzo

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