Padova: Sequestrati 130 milioni ad un uomo legato alla Camorra

Il sequestro dei beni è avvenuto nelle province di Padova, Vicenza, Treviso, Belluno, Ferrara, Bologna, Siena, Roma, Napoli, Salerno, Taranto, Matera, Cosenza e Varese

Carabinieri legnago

Da Padova, alle prime luci dell'alba, sono scattati i sigilli ai beni di un uomo che sarebbe legato alla camorra. L'operazione si inserisce nel quadro dell'azione svolta dalle forze dell'ordine contro la criminalità organizzata a nord, che nei giorni scorsi, in Emilia Romagna, ha prodotto oltre 117 arresti nei conforti di persone legate alla 'ndrangheta.

L'identità dell'uomo non è ancora stata resa nota. L'accusa nei suoi confronti è quella di riciclaggio di denaro sporco. I beni "incriminati" ammonterebbero a un totale di 130 milioni di euro e sarebbero sparsi in otto regioni italiane. A disporre il decreto di sequestro preventivo d'urgenza è stato il Tribunale di Padova, su proposta della Direzione Distrettuale antimafia di Venezia.

Secondo quanto reso noto dalle forze dell'ordine, sono 400 i carabinieri al lavoro insieme ai comandi provinciali. Il sequestro dei beni è avvenuta nelle province di Padova, Vicenza, Treviso, Belluno, Ferrara, Bologna, Siena, Roma, Napoli, Salerno, Taranto, Matera, Cosenza e Varese.

Ricordiamo che ieri, in Piemonte, sono stati sequestrati, dal Centro Operativo di Torino della Direzioni investigativa Antimafia, 6 milioni di euro a Salatore De Masi. Il settantunenne calabrese era già stato condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso nel novembre del 2013 ed è ritenuto il capo della "locale" di Rivoli.

Gli arresti e i sequestri degli ultimi giorni evidenziano come il fenomeno mafioso non sia affatto confinato alle regione del mezzogiorno d'Italia. La criminalità organizzata ha messo solide radici al centro e al nord, spesso in contiguità con il mondo dell'imprenditoria e della politica.

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