Dama bianca, chiuse le indagini: 28 arresti

Scoperta un'organizzazione internazionale dedita al traffico di droga

12:40 - Emerge il nome dell'uomo al vertice dell'organizzazione criminale. Pasquale Fiorente, broker del narcotraffico, è secondo la Direzione distrettuale antimafia di Napoli l'uomo che coordinava - assieme al fratello minore Alessandro - dal Venezuela e da altri paesi del Sud America il trasferimento in Italia delle partite di droga, destinate soprattutto ad alimentare il mercato clandestino campano.

Fiorente inoltre manteneva contatti diretti con gli esponenti dei cartelli fornitori dello stupefacente, dai quali era in grado di acquistare consistenti quantitativi di droga che poi importava in Italia grazie all'aiuto di stabili appoggi logistici da parte di diversi soggetti in servizio presso alcuni scali portuali e aeroportuali.
In particolare nell'aeroporto di Fiumicino Fiorente poteva contare sulla collaborazione  e sulla complicità di un agente della Polaria e su soggetti che operavano in un'impresa di pulizie, mentre nel porto di Salerno aveva stretto rapporti con  un dipendente di una società addetta alla movimentazione di container.

Ventotto provvedimenti di custodia cautelare. Così si chiude l'inchiesta Dama Bianca, con l'arresto da parte della Guardia di Finanza e della polizia di  28 persone - 27 in carcere e una ai domiciliari - ritenute appartenenti a un'organizzazione dedita al traffico internazionale di droga.

L'inchiesta parte nel 2014 con l' arresto a Fiumicino di Federica Gagliardi - la "Dama bianca"che nel 2010 volava sull'aereo di Stato con l'allora premier Silvio Berlusconi  a Toronto per il G8 in Canada - fermata all'aeroporto con un trolley ed uno zainetto contenenti 24 chili di cocaina.
I militari della Guardia di Finanza di Napoli e i poliziotti della questura di Frosinone stanno eseguendo anche il sequestro di beni mobili e immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per circa 4 milioni di euro.

Le indagini coordinate dalla DDA di Napoli hanno portato a conoscenza di un'organizzazione criminale reticolare dedita al traffico internazionale di droga, la cui base operativa si trovava a Napoli ma che operava sia in Italia che all'estero, particolarmente in Spagna, Olanda e Sud America.

E' in Sud America che l'organizzazione criminale aveva forti contatti, addirittura con cartelli sudamericani  dai quali acquistava grossi carichi di droga che trasportavano poi via terra e soprattutto tramite aerei e navi fino in Italia. Una volta arrivata qui, la droga finiva in Campania e da qui riforniva le principali piazze dello spaccio del paese.
Oltre alla Gagliardi, nel corso dell'indagine sono stati individuati ed arrestati diversi corrieri che sarebbero stati utilizzati per il trasporto della droga, oltre a sequestrare complessivamente 93 chili di cocaina e 930 di hashish, per un controvalore al dettaglio di almeno 35 milioni.

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