’Ndrangheta, blitz tra Emilia Romagna e Calabria: oltre 160 arresti

Tutti i reati contestati dagli indagati sono aggravati dall’aver favorito le attività dell’associazione mafiosa.

Ore 17:20 - Come a L'Aquila anche in Emilia si rideva dopo il terremoto. E'quanto emerso da alcune intercettazioni citate nell'ordinanza del gip. Il dialogo è tra due indagati, Gaetano Blasco e Antonio Valerio.

Questo è quanto si legge nella conversazione trascritta, registrata alle 13.29 del 29 maggio 2012:

"E' caduto un capannone a Mirandola", dice il primo. "Valerio ridendo risponde: 'eh, allora lavoriamo là..'. Blasco: 'ah sì, cominciamo facciamo il giro...'". 

La conversazione risale a qualche minuto dopo la scossa più devastante, anche in termini di vite umane, che colpì l'Emilia.

Due importanti blitz contro la ‘ndrangheta sono stati condotti dalle prime ore di oggi in tutto il Paese, dall’Emilia Romagna alla Calabria, al termine di delicata indagini che hanno permesso di accertare l’infiltrazione delle cosche mafiose radicate nel tessuto sociale e politico delle province di Modena, Piacenza, Reggio Emilia e Parma.

A finire in manette nella sola Emilia Romagna sono state 117 persone, accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione, reimpiego di capitali di illecita provenienza, riciclaggio, usura, emissione di fatture per operazioni inesistenti, trasferimento fraudolento di valori, porto e detenzione illegali di armi da fuoco, danneggiamento e altri reati, aggravati dal metodo mafioso.

Nelle stesse ore le Direzioni distrettuali antimafia di Brescia e di Catanzaro hanno disposto l’arresto di altre 46 persone ritenute responsabili degli stessi reati. Questi arresti sono stati condotti tra le province di Crotone, Mantona, Cremona e Verona.

La maxi operazione è andata a colpire la ‘ndrina dei Grande Aracri, attiva tra Cutro e Isola Capo Rizzuto con ramificazioni nel resto dell’Italia. 37 presunti membri della cosca sono tra le persone arrestate, coinvolte a vario titolo nelle attività dell’organizzazione criminale al cui vertice, secondo quanto emerso dalle indagini, ci sarebbe ancora Nicolino Grande Aracri, detenuto in carcere.

Tra le persone finite in manette - i dettagli dell’operazione saranno resi noti alle 11 - c’è anche Giuseppe Pagliani di Forza Italia, consigliere comunale di Reggio Emilia, arrestato all’alba di oggi nella sua abitazione di Arceto di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia.

SALVATORE GESUALDO

(in aggiornamento)

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