La "coppia diabolica" a processo: rito abbreviato e perizia psichiatrica

I due aggredirono e quasi uccisero con l'acido il 22enne Pietro Barbini. Rischiano fino a 16 anni di carcere

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Questa mattina si è tenuta al Tribunale di Milano una nuova udienza del processo di primo grado a carico di Martina Levato e Alexander Boettcher, accusati di aver aggredito con acido muriatico il 22enne Pietro Barbini lo scorso 28 dicembre, in via Carcano, nel capoluogo lombardo.

Lei, 23enne bocconiana, e lui, broker 30enne, sono accusati di lesioni gravissime, aggravate dalla crudeltà, dai motivi abietti e dalla premeditazione, e rischiano fino a 16 anni di carcere: secondo quanto riferiscono i cronisti presenti, al loro ingresso in aula si sono scambiati occhiate di intesa.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera il pm Marcello Musso avrebbe depositato i verbali sottoscritti da una coppia che, presente la sera dell’aggressione in via Carcano, avrebbe confermato le responsabilità di entrambi gli aggressori nell’agguato alla giovane vittima, cosa questa sempre negata dalla difesa di Boettcher, che ha cercato di addossare la responsabilità dell’aggressione sulla sola Levato.

Una linea difensiva che sembrava vincente visto che la ragazza si è sempre dimostrata pronta a scagionare il suo complice-amante da ogni accusa: al termine dell'udienza si è deciso che i due saranno processati con rito abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica su entrambi.

Il conferimento ai periti che dovranno compiere gli accertamenti sarà effettuato nell'udienza fissata per il 10/2.

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