Vieste: ucciso boss Angelo Notarangelo

Ucciso a colpi di fucile Angelo Notarangelo, boss della mafia pugliese. L'agguato alla periferia di Vieste, sul Gargano.

Ucciso a fucilate Angelo Notarangelo, 38 anni, considerato uno dei boss della mafia del Gargano e soprannominato U Cintaridd. L'agguato si è compiuto mentre l'uomo conduceva i cavalli nella sua masseria in località Gattarella, alla periferia di Vieste, in provincia di Foggia. Nel febbraio scorso, Notarangelo era stato condannato dal Tribunale di Foggia a 11 anni per estorsioni ai danni di commercianti e operatori turistici di Vieste.

Lo scorso 31 luglio era stato scarcerato. Nel corso dell'inchiesta, gli sono stati sequestrati beni per dieci milioni di euro. Di mestiere l'esponente della mafia pugliese faceva l'allevatore. L'agguato sarebbe stato compiuto da un numero imprecisato di persone. Sull'episodio, è stata aperta un'indagine da parte dei carabinieri del comando provinciale dauno.

Quando, quasi un anno fa, era arrivata la condanna per estorsione, a Notarangelo non era stata riconosciuta l'aggravante mafiosa. La scarcerazione era avvenuta perché i giudici avevano ritenute ormai affievolite le esigenze di custodia cautelare. Gli era stato comunque notificato l'obbligo quotidiano di firma dai carabinieri. Tra i beni sequestrati all'uomo, una trentina di immobili, appartamenti, ville, box auto, due complessi aziendali, quote societarie e automezzi.

Il corpo di Notarangelo è stato rinvenuto oggi intorno alle 7.30. Era riverso ai bordi della strada. A scorgerlo sono stati alcuni automobilisti di passaggio. L'esame autoptico stabilirà l'ora esatta del decesso. Il boss è stato l'imputato principale nei processi per mafia denominati Medioevo e Tre Moschettieri, nei quali si schierarono come parti civili il comune di Vieste, l'associazione antiracket e il Fai di Tano Grasso.

Angelo Notarangelo

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