Ivrea, mazzette per i servizi funebri: 2 arresti e 14 indagati

Scoperto un giro di corruzione che coinvolge dipendenti pubblici e ditte di pompe funebri

Il "racket del caro estinto" colpisce ancora. I finanzieri del Comando Provinciale di Torino hanno eseguito questa mattina i provvedimenti emessi dal Tribunale di Ivrea per 17 perquisizioni personali, domiciliari e locali, due arresti domiciliari e 10 obblighi di dimora nei confronti di 14 indagati per il reato di corruzione. Il caso riguarda un giro di mazzette in cambio dell'assegnazione di servizi funebri, secondo un vecchio malcostume ben conosciuto dagli inquirenti ma duro a morire.

Il giro criminale, secondo quando emerso dall'inchiesta, è composto da responsabili di imprese di onoranze funebri ed operatori sanitari, dipendenti pubblici, in servizio presso gli obitori degli Ospedali Civili di Ivrea e Cuorgnè. Le indagini hanno permesso di individuare e sgominare un sistema di corruzione nei settori delle onoranze funebri e perpetrato dal personale addetto agli obitori nel territorio di Ivrea e Comuni limitrofi.

Il giro di mazzette funzionava così: gli operatori delle ditte di onoranze funebri pagavano gli addetti degli obitori perché indirizzassero i parenti dei defunti in ospedale verso determinate agenzie. Dagli obitori, dietro pagamento, partivano quindi specifiche "indicazioni" ai familiari dei deceduti nei due ospedali circa le imprese a cui rivolgersi per ottenere un buon servizio funebre, oppure, allo stesso tempo, gli addetti segnalavano alle aziende del settore i decessi avvenuti in ospedale per consentire un rapido intervento in modo da avvicinare per primi i parenti dei defunti. Un vecchio classico degli ospedali, insomma.

In alcuni casi, la vestizione delle salme da parte dei sanitari veniva curata con maggiore attenzione se accompagnata da somme di denaro elargite dall'impresa di pompe funebri. Un servizio che, secondo il regolamento degli ospedali riuniti del Canavese, nell'Asl Torino 4, è di competenza esclusiva del personale sanitario e deve essere svolto senza compenso alcuno. L'operazione, eseguita da 40 finanzieri nelle province di Torino e Biella, è nata da una serie di controlli, svolti anche tramite intercettazioni ambientali, riprese video e pedinamenti, che hanno svelato l'attività del giro criminale che aveva messo in piedi un lucroso racket.

carro funebre

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