Polizia, al via la sperimentazione dello spray al peperoncino a Roma e Napoli

I corsi di formazione inizieranno lunedì 19 gennaio per 650 poliziotti a Roma e 480 a Napoli.

Una circolare del Viminale ha dato l’ok all’impiego dello spray al peperoncino, in via sperimentale per i prossimi sei mesi, ai reparti mobili della polizia di Roma e di Napoli a un anno esatto dai primi esperimenti coi poliziotti della Polfer Stazione e Volanti di Milano e i carabinieri dei reparti operativi di Roma e di Napoli.

Domani, lunedì 19 gennaio, partiranno i corsi di formazione per 650 poliziotti a Roma e 480 a Napoli. Il documento spiega che l’impiego del dispositivo

riguarda situazioni di ordine pubblico ove sia necessario il ripristino della legalità, nel caso vi sia un'azione volta alla resistenza attiva, minaccia, o violenza verso le forze di polizia. Ciò implica che ogni tentativo di negoziazione, mediazione o dissuasione verbale sia fallito.

La sperimentazione riguarda soltanto Roma e Napoli, ma potrà essere estesa altrove, è sempre il documento a specificarlo, solo in caso di “situazioni contingenti di necessità ed urgenza che saranno valutate di volta in volta, nell'ambito dei Comitati di ordine e sicurezza pubblica”.

Ci saranno due modelli diversi da sperimentare in due fasi ben distinte di tre mesi. In ogni squadra verrà identificato un singolo operatore al quale saranno affidati fino a un massimo di 5 dispositivi. Sarà lui ad utilizzarli, ma la formazione riguarderà comunque l’intera squadra. Dopo i primi tre mesi di test con un modello si passerà ad altri tre mesi col secondo modello.

Lo spray che sarà testato avrà un gittata di 8 metri, cinque metri in più rispetto a quello in dotazione ad altri reparti.

I sindacati di Polizia hanno accolto molto positivamente questa nuova sperimentazione. Daniele Tissone, segretario del Silp Cgil, ha dichiarato:

Ci siamo dichiarati favorevoli alla sperimentazione in quanto vengono definiti gli ambiti di applicazione ed anche in ragione del fatto che si tratta di strumenti di dissuasione limitatamente inabilitanti al contrario del Taser. Positivo anche il fatto che i dispositivi verranno impiegati solo in caso di estrema ratio e nel corso di situazioni eccezionali quando ogni altro tentativo abbia dato esito negativo.

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