Forconi: 45 a processo a Torino, prima udienza nel settembre 2017

I manifestanti che nel dicembre 2013 paralizzarono la circolazione della cittadina del torinese sono stati citati in giudizio dal pm Ciro Santoriello

Quarantacinque persone che nel dicembre 2013 parteciparono ai blocchi stradali dei cosiddetti Forconi saranno processate per violenza privata e interruzione di pubblico servizio a causa dei blocchi effettuati nei dintorni di Pinerolo.

Lo ha deciso il Tribunale di Torino che ha fissato la prima udienza per il 18 settembre 2017. Ci vorranno altri 32 mesi prima che il processo arrivi in aula, mentre per altre cento persone la pratica verrà archiviata. Due dei promotori delle manifestazioni, fratelli Elmo e Diego Bianciotto, contitolari del vasto deposito di mezzi militari prospiciente la maxi rotonda di Pinerolo, risultano già indagati, in un procedimento differente, per una presunta violazione fiscale di 10 milioni di euro.

Per diversi giorni i Forconi tennero sotto scacco Pinerolo bloccandone l’accesso con modalità bidirezionale, sia in entrata che in uscita. Nel dicembre 2013 vi fu nella cittadina del torinese un’aspra contrapposizione fra chi chiedeva di poter protestare liberamente e i cittadini che chiedevano il ritorno alla normalità.

A disporre la citazione diretta a giudizio per 45 persone è stato il pm Ciro Santoriello.

I blocchi stradali durarono quattro giorni, dal 9 al 12 dicembre 2013 e in quel periodo i Carabinieri della compagnia di Pinerolo effettuarono un’attività di identificazione dei promotori e dei partecipanti alle attività di interruzione della viabilità e dei pubblici servizi, un indagine che dalla zona del Pinerolese si estese alle valli Chisone, Germanasca e Pellice.

A protester holds a pitchfork as truck d

Via | Eco del Chisone

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