UK, uccise un 14enne adescato online: ergastolo al 19enne Lewis Daynes

Il giovane dovrà scontare almeno 25 anni dietro le sbarre prima di provare a chiedere la libertà vigilata.

19 anni appena e già un ergastolo sulle spalle. E’ accaduto in Inghilterra, dove ieri il giovane Lewis Daynes si è visto condannare al carcere a vita con l’obbligo di scontare almeno 25 anni di carcere prima di poter avanzare richiesta per la libertà vigilata.

Daynes, residente a Grays, nell’Essex, è stato condannato per il brutale omicidio del 14enne Breck Bednar, ucciso dopo esser stato adescato attraverso un gioco online. I due, è emerso nel processo, avevano chattato a lungo prima che il 19enne decise di invitare a casa quel compagno di giochi virtuali.

L’omicidio è stato compiuto nel febbraio scorso, al secondo incontro tra i due. Bednar si è recato a casa di Daynes e poco dopo, nel corso di una lite, il 19enne l’ha ucciso. E’ stato lui stesso a raccontare tutto, con un tono freddo e tranquillo, quando ha telefonato ai soccorsi e lanciato l’allarme, non prima di essersi fatto una doccia e essersi cambiato i vestiti:

Ho bisogno che mandiate la polizia al mio indirizzo. Io e un mio amico abbiano discusso e io sono l’unico ad esserne uscito. Mi chiamo Lewis Daynes e ho 18 anni. Posso spiegare tutti agli agenti. Non ricordo esattamente cosa sia successo, ma la lite è finita con la sua gola tagliata. Ho preso un coltello e l’ha colpito dietro al collo, credo vicino al tronco cerebrale. Grazie per il vostro aiuto.

Quella agghiacciante telefonata, fatta ascoltare a più riprese durante il processo, è ora di dominio pubblico. Subito dopo il giovanissimo assassino ha scattato delle foto al cadavere e le ha inviate a due suoi contatti.

L’adolescente ha alle spalle una storia familiare travagliata e in passato era stato accusato di aver violentato un altro giovane, anche se per quell’episodio non fu mai condannato. Il giudice che ha deciso di condannarlo al massimo della pena l’ha definito sadico e crudele.

A spingere il 19enne ad adescare Breck Bednar sarebbero stati motivi di natura sessuale. E, stando a quanto ammesso dallo stesso Daynes, sarebbe stata proprio la reazione del giovanissimo a una suo approccio fisico a mandarlo su tutte le furie.

Nel corso del processo è emerso che Daynes era riuscito a insinuarsi nella mente del 14enne, promettendogli dei lavori fittizi e delle non ben precisate somme di denaro se il loro rapporto fosse diventato più intimo. L’aveva anche convinto a dire ai suoi genitori che quel giorno sarebbe andato a trovare un amico della sua stessa età, così da non farli insospettire:

Se tuo padre ti chiede dove stai andando digli che stai incontrando un tuo amico che ha 14 anni e che si era trasferito al Cairo lo scorso anno dopo che i genitori avevano divorziato.

Ora Daynes dovrà trascorrere almeno 25 anni di carcere di poter tornare in libertà. Quando avrà 44 dovrà essere giudicato in grado di poter tornare a vivere nella società e di non costituire un pericolo per gli altri. In caso contrario continuerà a restare in carcere.

Lewis Daynes

Via | Telegraph

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