Edmund Emil Kemper III, il gigante decapitatore - Seconda parte

Ieri vi avevamo lasciato con il ritorno in libertà dell'allora 21enne Ed Kemper, dopo cinque anni trascorsi nell'ospedale psichiatrico di massima sicurezza, Atascadero State Hospital, in California.

Kemper tornò subito a vivere con la tanto odiata madre e da quel momento gli psichiatri smisero di occuparsi di lui. Era guarito. Ma meno di tre anni dopo, il 7 maggio 1972, ha inizio la sua "carriera di serial killer con il duplice omicidio delle studentesse Anita Luchessa e Mary Ann Pesce.

Le due giovani stavano facendo l'autostop e si imbattono proprio in Kemper, che le fa salire in auto e si dirige in un luogo isolato. Lì pugnala a morte le due malcapitate e si porta a casa i cadaveri, dove li smembra, fa sesso con le loro viscere e fotografa il tutto con una Polaroid. Infine ne seziona uno, taglia la testa all'altro e seppellisce il tutto sulle montagne. Solo qualche giorno dopo si libererà delle due teste gettandole in un burrone.

La terza giovane si chiama Aiko Koo, ha 15 anni e anche lei sta facendo l'autostop. E' il 14 settembre 1972 Kemper la carica in auto, cerca una zona appartata e la strangola. Solo dopo che la giovane sarà morta Ed la violenterà, poi la decapiterà e porterà il corpo a casa per per sezionarlo.

Ma c'è qualcosa che non aveva previsto: alcuni psichiatri di Stato sono stati incaricati di valutare la sua salute mentale. Kemper si recherà quindi all'appuntamento ancora con la testa della giovane Aiko nel portabagagli dell'auto. Ma quello che sconvolge di più è che gli psichiatri lo dichiararano completamente riabilitato.

Il 9 gennaio dell'anno successivo è la volta di Cindy Schall, studentessa, che verrà rapita da Kemper e costretta ad entrare nel portabagagli della sua auto. Poi le spara, porta a casa il corpo, lo violenta, lo seziona nella vasca da bagno e si disfa dei resti, seppellendo invece la testa nel cortile di casa. Stessa sorte per le giovani Alice Liu e Rosalind Thorpe, uccise meno di un mese dopo con un colpo di pistola alla tempia e successivamente violentate e sezionate.

Siamo giunti alla Pasqua del 1973 e l'omicidio tanto sognato da Kemper viene messo in pratica. La vittima è sua madre, Clarnell Strandberg: quando la donna si mette a letto il figlio entra nella sua stanza e la uccide a colpi di martello, poi la decapita e la violenta, così come aveva fatto con le studentesse. Ma a sua madre riservò un trattamento particolare, le tagliò la laringe perchè "mi sembrava giusto, considerando quante volto mi ha sgridato e reso la vita impossibile in tutti questi anni".

Mise poi la testa della donna sulla mensola del caminetto e la uso come bersaglio per le freccette. Ma non è ancora finita qui, c'è un ultima vittima, Sally Hallett, migliore amica della madre, uccisa poche ore dopo l'omicidio di quest'ultima.

Kemper riesce a convincere Sally ad andare a casa sua per una festa a sorpresa in suo onore, ma una volta giunta nell'abitazione, Ed la strangola con una sciarpa e le taglia la testa, poi passa la notte ad abusarne sessualmente.

Il mattino dopo, proprio la domenica di Pasqua, il 24enne Ed fugge in auto fino in Colorado e appena arrivato a Pueblo, decide di telefonare alle autorità della sua città per avvertirle di tutti gli omicidi commessi.

Il processo avvenne poco tempo dopo e Kemper, in quell'occasione, affermò che avrebbe voluto essere "torturato a morte". Il giudice lo condannò invece a trascorrere il resto della sua vita in prigione, dove si trova ancora oggi, all'età di 60 anni.

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