Taranto: cerca di adescare minore, si cerca pedofilo

Prima tenta di adescare un minore, poi di violentare una ragazza di 22 anni: a Manduria (Taranto) è caccia al maniaco.

E' caccia al pedofilo, a Manduria, in provincia di Taranto. L'uomo domenica sera avrebbe provato ad adescare un ragazzo di 16 anni e poi tentato la violenza sessuale nei confronti di una 22 enne. Entrambi gli episodi sono avvenuti in piazza Giovanni XXIII. A quanto pare, a funzionare da esca sarebbe stato un cane di razza Pinscher che il pedofilo portava al guinzaglio. Il ragazzino si sarebbe avvicinato ma poi, capite le intenzioni dell'uomo, sarebbe scappato.

Il 16enne ha raccontato che il maniaco - dell'età apparente di 40 - 50 anni - accorgendosi dell'interesse per il suo cane, lo avrebbe invitato ad accarezzarlo. Poi i due si sarebbero messi a parlare di animali; a un certo punto, però, il presunto pedofilo avrebbe fatto domande più intime al ragazzino: se avesse fatto mai fatto sesso con un altro uomo, per esempio. Il minore allora si sarebbe allontanato in fretta.

Poche ore dopo, nella stessa zona, c'è stata la tentata violenza sessuale ai danni di una universitaria di Manduria, riuscita a scappare e a rifugiarsi in casa. I due casi potrebbero non essere collegati, ma i sospetti che si tratti della stessa persona sono forti perché le due situazioni si sono verificate nella stessa zona e nello stesso giorni. Ecco perché è scattata la caccia all'uomo.

I carabinieri stanno indagando sul tentativo di adescamento, con l'ausilio delle immagini della telecamera di sorveglianza di un esercizio commerciali. La ragazza, invece, abitava a pochi metri dal luogo dell'aggressione. Una volta rientrata a casa, ha raccontato tutto ai familiari che hanno immediatamente chiamato le forze dell'ordine. Anche in questo caso, si potrebbe fare luce su ciò che è accaduto grazie alle telecamere di sorveglianza di abitazioni private e negozi.

Carabinieri Manduria

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