Charlie Hebdo: Saïd e Chérif Kouachi, cosa si sa dei due sospetti?

Chi sono i fratelli presunti autori della strage parigina, vecchie conoscenze dell'antiterrorismo francese.

I due sospetti autori della strage terroristica compiuta ieri a Parigi nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo (12 morti e 4 feriti gravi) sono stati identificati dalle autorità francesi e rispondono ai nomi di Said Kouachi, 34 anni e di suo fratello Chérif, di 32, franco-algerini che sarebbero reduci dalla Siria.

Un ragazzo di 19 anni identificato in Hamyd Mourad sarebbe invece sarebbe l'autista del commando che ha seminato morte e terrore nella capitale francese ieri. Mourad si sarebbe consegnato alla polizia nella notte e sarebbe il cognato del ricercato Chérif. Alla polizia di Charleville-Mezieres il 19enne ha detto di essersi presentato in quanto « aveva visto che il suo nome circolare sulle reti Internet»: non è escluso che si tratti di un caso di omonimia, il giovane avrebbe un alibi di ferro tra l'altro, ieri dalle 8 alle 12 di mattina era a scuola.

Saïd e Chérif Kouachi: chi sono i ricercati

Erano loro secondo la polizia loro a gridare «Allah è grande» prima di fare irruzione nella sede di Charlie Hebdo e uccidere a sangue freddo a colpi di Kalashnikov giornalisti, tra cui il direttore del settimanale, noti vignettisti, due poliziotti e il portiere dello stabile.

I fratelli franco-algerini, Said e Chérif Kouachi, terroristi islamici, sarebbero tornati questa estate in Francia dopo aver combattuto in Siria dove sono stati addestrati in modo professionale alla jihad secondo Alisa Lockwood, responsabile per l’Europa dell’IHS Country Risk. Di certo i due sospetti sono armati e molto pericolosi:


«Erano chiaramente addestrati all’uso di armi da fuoco. Quel tipo di esperienza li piazza al di sopra della media dei jihadisti lupi solitari»

dice Matthew Henman, ricercatore presso IHS Jane’s Terrorism & Insurgency Centre.

Secondo Le Monde Chérif Kouachi, il più giovane dei due fratelli, si fa chiamare "Abu Issen" e nel 2008 era stato condannato a tre anni di carcere, pena sospesa, perché considerato appartenente alla presunta filiera terroristica parigina di Buttes Chaumont. Gruppo che sarebbe stato sotto l'autorità dell'Emiro Farid Benyettou che si occupava di reclutare jihadisti da spedire in Iraq per unirsi al ramo locale di al-Qaeda, guidato allora da Abu Musab al Zarqawi.

Chérif era già stato arrestato sempre a Parigi a gennaio 2005, quando stava per prendere un aereo per Damasco con un altro giovane. Da allora a ottobre 2006 fu detenuto nel carcere di Fleury-Merogis. Dopodiché si era messo a gestire il banco del pesce al supermercato Leclerc Conflans-Sainte-Honorine.

Il suo avvocato al processo del 2008, Vincent Ollivier, citato da Le Parisien, lo ricorda come un:

"apprendista perdente, un fattorino che fumava hashish e consegnato pizze per comprare la droga. Un ragazzo che non sapeva cosa fare con la sua vita e che durante la notte incontrava persone che gli hanno dato la sensazione di essere importante."

Due anni dopo Chérif finì in un'altra indagine dell'antiterrorismo francese (SDAT) perché sospettato di complottare con gli ex sodali di Buttes-Chaumont la fuga di una delle menti degli attacchi terroristici commessi in Francia nel 1995, l'algerino Smain Ait Ali Belkacem.

Kouachi entrò in carcere a maggio 2010 ma fu liberato l'11 ottobre dello stesso anno per mancanza di prove sufficienti, stessa motivazione per cui anche il fratello maggiore, Said, pure noto alle autorità, vide archiviare l'indagine a suo carico.

strage parigi

(Nelle foto diffuse da JSS News Chérif Kouachi è il primo da sinistra verso destra, di fianco il fratello Said).

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