Strage di Denver: sono 142 i capi accusa per il killer James Holmes

Si è tenuta oggi, come da programma, l'udienza per la formulazione delle accuse nei confronti di James Holmes, il 24enne di Denver autore della strage al Century 16 Movie Theatre che ha provocato la morte di 12 persone. Il giovane è tornato oggi in aula ed è stato formalmente incriminato con ben 142 capi d'accusa.

Nel dettaglio si è deciso di contestare al giovane due capi d'accusa per ognuna delle 12 vittime: 12 capi d'imputazione per omicidio premeditato e 12 per omicidio compiuto con "estrema indifferenza per la vita umana". A questi se ne aggiungono 116 per tentato omicidio, sia per aver ferito 58 persone - 11 delle quali sono ancora ricoverate in ospedale in gravi condizioni - nella sparatoria, sia per aver imbottito d'esplosivo il suo appartamento con l'intenzione di compiere una seconda strage.

Holmes, ancora detenuto in isolamento nella prigione della contea di Arapahoe, deve rispondere anche all'accusa di aver commesso un crimine violento e di possesso di esplosivi.

La pena di morte, insomma, sembra sempre più vicina: non c'è nulla di certo - l'ultima esecuzione in Colorado risale al 1976 - ma se si deciderà di percorrere quella strada saranno necessarie diverse settimane prima che venga formalizzata la richiesta.

In ogni caso la strategia della difesa è ben chiara: i legali di Holmes cercheranno di puntare tutto sull'infermità mentale del giovane. A supporto della loro tesi c'è il comportamento assente e disturbato di Holmes e il diario, in cui era stato anticipato l'attentato, fatto recapitare ad un professore di psicologia dell'Università del Colorado.

Ne sapremo di più nel corso dei prossimi giorni.

Via | National Post
Foto | ©TMNews

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