Annegarono feto nel water: dopo la donna arrestato anche il marito

Marito e moglie sono accusati di omicidio volontario. Il feto era stato partorito con induzione farmacologica al settimo mese e poi abbandonato nell'acqua del water.

Da aprile scorso si trova in carcere con la terribile accusa di aver annegato il feto della figlia appena partorita nel water della sua abitazione, ora anche il marito è stato arrestato con la stessa identica accusa.

Quella notte in casa, a Busto Arsizio (Varese), erano infatti presenti sia la donna che l'uomo, una giovane coppia di nazionalità albanese. Era il 25 aprile dell'anno scorso.

Secondo gli inquirenti moglie e marito, un operaio di 25 anni, avrebbero tentato di sbarazzarsi del feto appena partorito con induzione farmacologica al settimo mese di gravidanza.

Era stata proprio la donna, di 21 anni, a fare il numero di telefono del 118 denunciando di aver avuto un aborto spontaneo. La ragazza al personale sanitario aveva detto di aver capito da pochi giorni di essere incinta e che aveva avuto un forte dolore all'addome dopo il quale era avvenuta la nascita prematura della bimba.

Così riferirono i medici agli investigatori ma dai successivi controlli emerse che il feto, vivo al momento del parto, era morto perché abbandonato per venti minuti almeno nell'acqua del water.

La coppia, semore secondo le indagini, aveva persino azionato lo scarico per disfarsi del corpicino. L'uomo insieme alla moglie risponderà adesso dell'accusa di omicidio volontario.

feto abbandonato in water

(Nel video in alto: Feto abbandonato in un cestino di un bar - Roma, marzo 2013)

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