Egitto: non avevano fatto i compiti a casa, due morti in pochi giorni

il piccolo Islam Amr BadrNel giugno scorso vi avevamo segnalato un caso simile in Pakistan, dove un maestro aveva ucciso un bambino di 7 anni perchè non aveva imparato a memoria alcuni passi del Corano.

Anche in Egitto le punizioni corporali sugli studenti sono un problema, tanto che lo scorso anno gli insegnati avevano ricevuto l'ordine tassativo da parte del governatore Abdel Azim Wazir di evitare violenza e minacce nei confronti degli scolari.

Ma non tutti sembrano essersi adattati alle nuove disposizioni, visto che nel giro di pochi giorni due bambini sono morti a scuola per lo stesso motivo: non avevano fatto i compiti a casa.

Il primo caso è stato registrato ad Alessandria lo scorso 27 ottobre quando un bambino di 11 anni, Islam Amr Badr, è stato ucciso a calci dal suo insegnante di matematica dopo che si era presentato in classe coi compiti a casa ancora da svolgere.

Il maestro, il 23 enne Haitham Nabil Abdel Hamid, è stato ovviamente arrestato per omicidio e sarà processato il 16 novembre prossimo.

La seconda segnalazione, invece, viene da Il Cairo, dove una bambina di 10 anni è deceduta per lo spavento quando il maestro di matematica ha chiesto a tutti gli studenti che non avevano fatto i compiti di alzarsi in piedi. Il timore delle conseguenze per non aver rispettato il compito assegnato le è stato fatale.

In questo caso nessuna violenza fisica è stata subita dalla bambina, ma stando a quanto riferito dalla famiglia, la piccola era solita svenire ogni volta che veniva minacciata o si faceva prendere dal panico. Il maestro, di cui non è stata diffusa l'identità, è stato sospeso dal servizio ed obbligato a pagare alla famiglia della bimba una somma pari a circa 700 euro.

Via | DailyNewsEgypt e Almasry-Alyoum

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