Incendiata l'auto del sindaco di Brancaleone

Le fiamme hanno danneggiato anche le vetture di fratello e padre del primo cittadino, parcheggiate vicino casa.

    Aggiornamento ore 14:55. "Sono molto amareggiato per quello che è accaduto, anche per l'immagine che, con questi fatti, si dà della mia cittadina". È l'amaro commento rilasciato alla stampa dal sindaco di Brancaleone Francesco Moio la cui auto è stata data alle fiamme stanotte insieme a quelle di padre e fratello. "La mia amministrazione è improntata alla massima legalità e persegue il bene dei miei concittadini. Mi auguro che le forze dell'ordine riescano ad arginare fenomeni del genere, che creano sgomento e preoccupazione nelle famiglie delle vittime e nella comunità tutta" ha aggiunto il sindaco. Moio è stato rieletto primo cittadino di Brancaleone, con una lista civica, lo scorso maggio. A bruciare nel rogo la sua una Lancia K, la Fiat Grande Punto del fratello la Punto del padre.

L'auto del sindaco di Brancaleone Francesco Moio è stata incendiata la scorsa notte da ignoti nel territorio del comune di 3.500 abitanti della costa jonica calabrese, in provincia di Reggio Calabria.

Le fiamme hanno danneggiato anche le vetture di alcuni strettissimi congiunti del primo cittadino, parcheggiate vicino casa.

L'auto del sindaco, di 52 anni, era infatti parcheggiate nei pressi della sua abitazione, il fuoco oltre a distruggere la vettura di Moio si è propagato alla macchina del fratello, e a una terza, quella del padre rimasta danneggiata.

Ad accorgersi per primo di quello che sembra a tutti gli effetti un atto intimidatorio è stato lo stesso sindaco Moio, avvocato penalista, eletto a maggio 2014, che ha poi dato l'allarme chiamando i carabinieri i quali hanno avviato le indagini per risalire al responsabile o ai responsabili del vile atto.

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