Canada: uccide otto persone e poi si suicida

Strage in Canada: un uomo uccide otto persone prima di togliersi la vita. Tra le vittime anche due bambini.

Ha ucciso a colpi d'arma da fuoco otto persone, tra cui due persone, prima di suicidarsi. Ignoto il movente. L'autore della strage ha colpito in tre località diverse del Canada, fra Edmonton e Fort Saskachewan. Sette delle vittime sono stati scoperti nella stessa casa; l'ottava, una donna, in un'altra abitazione. Lo ha comunicato il capo della polizia di Edmonton, Rob Knecht.

L'omicida pare soffrisse di depressione e fosse in cattive condizioni economiche. Alle spalle aveva già diversi precedenti penali per droga e violenza sessuale. Così sarebbe andata secondo la polizia: l'uomo avrebbe prima ammazzato una donna di 37 anni nella sua casa, in un quartiere a sud di Edmonton. Poi, sarebbe andato nella parte opposta della città, uccidendo "con gesto premeditato e deliberato" altre sette persone, tra cui due bambini sotto i dieci anni.

Tutte le vittime hanno una cosa in comune secondo i media locali: sono di origine vietnamita. Secondo alcuni testimoni, citati dalla stampa canadese, l'autore della strage si era appena separato dalla moglie, che sarebbe da annoverare tra i morti. Gli inquirenti hanno definito la scia di sangue che il 30 enne si è portato dietro come "un omicidio di massa senza senso".

L'ultimo gesto del folle si è consumato in un ristorante 40 chilometri a nordest di Edmonton: qui, infatti, l'uomo ha deciso di togliersi la vita. Per la città canadese si tratta del peggior episodio di cronaca nera dal 1956, quando furono ammazzate sei persone. Il capo della polizia ha detto ancora: "Forse siamo di fronte a un caso estremo di violenza domestica, andato storto". Per compiere le sue azioni, il 30 enne ha utilizzato una pistola 9 millimetri rubata.

Strage in Alberta

  • shares
  • Mail