Botti di Capodanno: sequestri da Caserta a Torino

I fuochi sequestrati nel casertano venivano venduti senza le necessarie autorizzazioni di pubblica sicurezza. Denunciato un 38enne. A Torino un arresto.

I carabinieri di Gricignano d'Aversa, Caserta, hanno posto sotto sequestro ben 150 chili di fuochi pirotecnici e materiale esplodente illegale e pericoloso durante un'operazione di controllo finalizzata a contrastare la vendita di questi prodotti in vista del Capodanno.

Questo è solo uno degli ultimi di una serie di sequestri che le forze dell'ordine hanno effettuato negli scorsi giorni contro il fenomeno della produzione e del commercio di botti e altro materiale pirico illegale.

Tutta la roba posta sotto sequestro a Gricignano d'Aversa era stoccata all'interno di un magazzino di un edificio nella disponibilità di un 38enne del posto subito denunciato dai militari dell'Arma alla Procura della Repubblica di Napoli Nord. Botti e fuochi venivano infatti venduti senza le necessarie autorizzazioni di pubblica sicurezza.

Da Sud a Nord della Penisola, la polizia di Torino, sempre nell'ambito dei controlli e delle perquisizioni volte al contrasto del commercio di botti illegali, hanno eseguito nelle ultimissime ore un arresto e sette denunce a carico di altrettante persone dopo aver sequestrato 350 chili di artifici esplosivi e 70.000 cartucce da fucile.

Nelle attività per combattere il fenomeno dei botti abusivi i poliziotti hanno tratto in arresto un 55enne italiano di Arona, in provincia di Novara, trovato in possesso di 100 chili di materiale esplosivo tra cui diverse bombe carta di fabbricate artigianalmente

Tra i denunciati dalla questura torinese c'è invece un commerciante di Ivrea (TO), che nascondeva in un garage 140 chili di petardi e altro materiale esplodente.

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