Aosta, caso di omicidio riaperto dopo 36 anni: identificati i tre responsabili

Sono state le rivelazioni di un pentito a convincere gli inquirenti che Albino Laurent non morì per un tragico incidente, ma fu rapinato e ucciso a Saint-Vincent.

terme di saint vincent

Un cold case a un passo dalla soluzione dopo ben 36 anni. E’ il caso di Albino Laurent, allevatore di 54 anni originario di Antagnod trovato morto nella Dora Baltea nel luglio 1978. L’autopsia, nonostante alcuni punti oscuri, stabilì che l’uomo morì per annegamento e il caso fu archiviato come “morte naturale”.

Qualche mese fa le rivelazioni di un pentito hanno permesso agli inquirenti di riprendere in mano il caso e di indagare per omicidio. E ora, una manciata di mesi dopo, quella rivelazione sembra aver trovato fondamento in una lettera scritta 16 anni fa da un testimone oculare, un uomo che dal finestrino di una roulotte parcheggiata nel piazzale delle Terme di Saint-Vincent, vide cosa accadde ad Albino Laurent.

La lettera è stata rinvenuta dagli inquirenti nel corso di perquisizioni mirate seguite alle rivelazioni del pentito, un uomo che si trova in carcere per una serie di reati contro il patrimonio. Da quella testimonianza scritta le autorità sarebbero arrivati alla verità.

Il condizionale è d’obbligo, le indagini sono ancora in corso e quasi certamente il delitto resterà impunito. Laurent sarebbe stato ucciso tre persone, come scrive oggi AostaCronaca:

Secondo gli inquirenti Laurent fu ucciso per rapina da due uomini e una donna che, sapendo che l'uomo in quei giorni circolava con in tasca un'ingente somma di denaro, lo avrebbero attirato in una trappola e lo avrebbero ucciso per sottrargli 2 milioni e mezzo di lire.

I due uomini sono deceduti e la donna soffre da anni di una disabilità che le potrebbe impedire di finire a processo. Insomma, il caso sembra risolto, ma la morte di Albino Laurent rischia di restare impunita.

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