Bimbo di due mesi in coma a Genova: si sospettano maltrattamenti

I genitori parlano di caduta dal divano, gli inquirenti vogliono chiarire il perché dei segni alla testa

E' in coma farmacologico il bimbo di due mesi trasportato ieri sera all'ospedale Gaslini di Genova: il piccolo al momento del ricovero presentava problemi respiratori, segni di numerose tumefazione sul volto e un brutto colpo alla testa.

Per questo motivo, sospettando di maltrattamenti in famiglia, i Carabinieri hanno aperto un'indagine. I genitori del piccolo, papà 20enne e mamma 18enne, sono stati a lungo sentiti dai militari  come persone informate sui fatti e hanno ribadito la loro estraneità.

Allora, come si è potuto procurare le lesioni il bimbo? "E' caduto dal divano di casa mentre guardavamo la tv", è stata la prima affermazione riferita dalla coppia di giovanissimi ai medici del 118 che hanno rianimato prima nell'abitazione di Pigli, in via Rizzo, e poi trasportato d'urgenza in ospedale il neonato. La stessa tesi è stata ribadita con forza anche agli inquirenti.

Oggi pomeriggio nel reparto rianimazione del Gaslini continueranno gli accertamenti clinici sul bambino che verrà sottoposto anche ad una visita medico-legale e parallelamente proseguirà l'indagine condotta dal pubblico ministero Marcello Maresca. E' certo che per il neonato che ha rischiato di morire è stato fondamentale l'intervento dei medici che lo hanno rianimato dall'arresto cardiocircolatorio.

Secondo il racconto dei sanitari, al piccolo, poco dopo la caduta, sarebbe stato somministrato un antipiretico (farmaco in genere usato per curare i sintomi influenzali e gli stati febbrili). Al momento i genitori non sono indagati, ma sulla vicenda è necessario far luce al più presto possibile.

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