Roman Polanski non può ancora tornare negli Usa: archiviazione respinta

Il regista polacco è accusato dal 1977 di violenza sessuale nei confronti di una tredicenne.

Ci ha provato, ma anche questa volta gli è andata male: Roman Polanski dopo 37 anni non può ancora scrollarsi di dosso quell'accusa di violenza sessuale ai danni di una minore che pende su di lui dal 1977 quando, nella villa di Jack Nicholson, violentò con l'ausilio di sostanze stupefacenti Samantha Geimer, modella e figlia di una conduttrice tv, che all'epoca aveva 13 anni e 11 mesi.

Inizialmente l'accusa comprendeva sei capi di imputazione, poi l'avvocato della ragazza patteggiò per proteggere a sua assistita evitandole di deporre in tribunale e l'accusa fu ridotta a rapporto sessuale extramatrimoniale con persona minorenne (lui aveva 44 anni all'epoca) e lo stesso Polanski si dichiarò colpevole. Il giudice ritenne che non ci fu uno stupro, ma un atto asessuale non lecito perché avvenuto con una minorenne e il regista andò in carcere a Chino dopo una perizia psichiatrica. Dopo 42 giorni di detenzione (ne avrebbe dovuti scontare 90) fu rilasciato, ma quando fu chiaro che il giudice non avrebbe approvato la valutazione che consigliava una pena detentiva con la condizionale (quindi senza una reale detenzione), Polanski fuggì dagli Usa e andò prima a Londra, poi, per paura di essere estradato, a Parigi dove aveva la cittadinanza dal 1975.

Gli Usa hanno sempre rifiutato qualsiasi accordo e hanno respinto le richieste di archiviazione anche dopo che nel 2008 si parlò di un presunto conflitto di interessi da parte del giudice.

Nel 2009 Polanski fu arrestato a Zurigo, dove era arrivato per ritirare un premio, ma su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale dal 2005 e così è stato catturato e poi condannato agli arresti domiciliari e all'uso del braccialetto elettronico, ma in seguito rilasciato per un vizio di forma nella richiesta di estradizione.

Oggi si torna a parlare del suo caso perché il giudice della Corte Superiore di Los Angeles ha respinto la richiesta dei legali di Polanski di archiviare il caso. Gli avvocati avevano evidenziato una cattiva conduzione delle indagini su questa vicenda, ma il giudice non ha accolto la loro richiesta e dunque l'81enne Roman Polanski non può ancora tornare negli Stati Uniti.

Roman Polanski colpevole di violenza sessuale su 13enne

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