Massacrò di botte la ragazza: condannato a 20 anni Maurizio Falcioni

Pochi giorni fa la ragazza ridotta in fin di vita dall'ex compagno si è risvegliata dal coma in cui versava da 11 mesi.

Aggiornamento 15:30. La sentenza è arrivata poco dopo le 14:00 di oggi: Maurizio Falcioni, ex fidanzato di Chiara, la ragazza massacrata di botte e uscita dal coma solo qualche giorno fa, è stato condannato a 20 anni con rito abbreviato dal gup Giacomo Ebner. Accolta quindi in pieno la richiesta di condanna per maltrattamenti e tentato omicidio arrivata in mattinata dal pm Elena Neri. Il padre di Chiara Insidioso Monda, in lacrime dopo la lettura della sentenza, ha detto: «l’incubo non è finito. Ora devo tornare da mia figlia che è in condizioni disperate».

Roma: 35enne massacrò di botte la fidanzata, chiesti venti anni


Venti anni

di carcere sono stati richiesti dalla pubblica accusa per Maurizio Falcioni, il romano di 35 anni arrestato a febbraio dell'anno scorso con l'accusa di aver massacrato di botte la fidanzata di 19 anni Chiara Insidioso Monda.

L'uomo è alla sbarra per le ipotesi di reato di tentato omicidio e maltrattamenti. Il processo si sta svolgendo a Roma, con il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna, di fronte al gup Giacomo Ebner.

Pochi giorni fa l'ex fidanzata ridotta in fin di vita da Falcioni si è risvegliata dallo stato di coma in cui versava da 11 mesi. All'origine del feroce pestaggio di Chiara la cieca gelosia dell'imputato, il quale - secondo la ricostruzione del pubblico ministero - era ossessionato al punto di controllare ogni aspetto della vita della compagna.

Una volta scoperto che la convivente conversava su Facebook con un ragazzo di Fiumicino il 35enne ha dato il via alla lite sfociata nella violenta aggressione. Falcioni secondo le indagini e i referti medici aggredì la ragazza a calci e pugni, sbattendole la testa contro un muro più volte: l’uomo era sotto l’effetto di stupefacenti in base a quanto emerso dalle analisi tossicologiche.

"E' vero, ero geloso. Ho trovato sul suo cellulare i messaggi di un altro ragazzo. E allora l'ho picchiata. L'ho ridotta in fin di vita"

ammise Falcioni davanti al gip Donatella Pavone e al pm Elena Neri nell'interrogatorio di garanzia seguito al suo arresto. A difendere l'uomo, che dallo scorso 4 febbraio si trova in carcere e che ha precedenti per droga e per resistenza a pubblico ufficiale, è l'avvocato Luciano Randazzo.

maurizio falcioni massacra fidanzata 20 anni

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