Novara: arresti per usura ed estorsione

Diversi i provvedimenti cautelari notificati dalla polizia di Stato nell'operazione Bloodsucker.

AGGIORNAMENTO ORE 15:20. Tra gli arrestati nell'operazione Bloodsucker c’è anche Giuseppe, detto Pino, Di Giovanni, 52enne che secondo gli inquirenti apparterrebbe a un clan di tipo malavitoso infiltratosi nel tessuto economico di Novara. Secondo l'inchiesta lui ed altri membri della presunta organizzazione criminale si sarebbero serviti di soggetti terzi per riciclare denaro sporco oltre ad essere ritenuti responsabili di usura ed estorsione. Gli indagati avrebbe sottratto anche somme di denaro e beni alle persone finite sotto strozzo, vittime anche di intimidazioni e minacce che sarebbero state accertate dagli investigatori. A uno dei soggetti taglieggiati è stata fatta recapitare davanti al cancello della sua azienda una carcassa di animale. Il giro di denaro derivante dal racket delle estorsioni e dall'usura ammonta a circa 2 milioni di euro in base alle stime di chi indaga mentre i tassi d’interesse applicati andavano dal 28 al 500%.

Usura ed estorsioni: con queste accuse la polizia di Novara ha eseguito oggi decine di arresti a carico di altrettanti soggetti in un'operazione denominata bloodsucker (sanguisuga). Diverse le perquisizioni effettuate.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari sono state notificate a Novara e in altre città d'Italia dagli agenti della Squadra mobile locale in collaborazione con i colleghi di Torino, Milano, Brescia, Biella, Vercelli e del Reparto prevenzione crimine del Piemonte.

L'inchiesta è stata coordinata dalla procura della Repubblica di Novara.

(in aggiornamento)

Novara arresti usura

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