Cesano Maderno, omicidio di Salvatore Marsiglia: condannate la moglie e la figlia

L’uomo morì a causa di una coltellata che gli recise l’aorta.

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20 e 16 anni di carcere. E’ questa la pena inflitta questa mattina dal Tribunale di Monza a Rosaria Saitta e Jessica Marsiglia, ex moglie e figlia di Salvatore Marsiglia, l’uomo ucciso a coltellate l’8 marzo scorso nella sua abitazione di Cesano Maderno, piccolo comune in provincia di Monza e Brianza.

Le due donne, di 52 e 28 anni, erano state arrestate poche ore dopo aver segnalato la lite che aveva portato al decesso di Marsiglia. Madre e figlia hanno sempre sostenuto di aver agito per legittima difesa dopo che l’uomo le aveva raggiunge a casa e, nel corso di un’accesa discussione, stava per avventarsi sulla 28enne con una bottiglia di vetro rotta.

A quel punto, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, Saitta sarebbe intervenuta scagliandosi sull’ex marito prima con un coltello, poi con un martello. L’uomo è deceduto pochi istanti dopo che uno dei fendenti gli ha reciso l’aorta.

Oggi, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, è arrivata la condanna per le due donne. I giudici non hanno abbracciato la tesi della legittima difesa che hanno condannato Rosaria Saitta a 20 anni di carcere e la figlia Jessica a 16 anni, pene che tengono già conto dello sconto di un terzo della pena previsto dalla scelta del rito.

Occorrerà come al solito attendere che vengano pubblicate le motivazioni della sentenza per capire cosa ha spinto i giudici a condannare le due donne e se le parti coinvolte decideranno di ricorrere in appello.

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