Omicidio Fanella, nuovi arresti a Roma

L'ex cassiere di Gennaro Mokbel è stato ucciso a luglio.

La polizia di Roma sta compiendo nuovi arresti e perquisizione nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Silvio Fanella per cui già a settembre erano stati arrestati due ex Nar. Silvio Fanella era l'ex cassiere di Gennaro Mokbel ed era stato ucciso a luglio nella sua casa nel quartiere di Roma della Camilluccia.

La Direzione Distrettuale Antimafia di Roma sta quindi colpendo gli esecutori e gli organizzatori del tentato sequestro che si è poi tramutato in omicidio. Come già scoperto nei mesi precedenti coinvolti nella vicenda sono numerose persone legate all'estrema destra e che gravitano tra Lazio, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige.

La polizia ha arrestato già nei mesi scorsi i presunti esecutori materiali dell'omicidio: Giovanni Battista Ceniti, rimasto ferito durante il delitto, Egidio Giuliani e Giuseppe Larosa, rintracciati a Roma e a Novara lo scorso 7 settembre.

Fanella venne assassinato da un gruppo composto da tre finti finanzieri che in realtà volevano sequestrarlo, secondo gli inquirenti, per poi farsi svelare dove fosse nascosto il presunto tesoro di Mokbel, quello della truffa Telecom-Sparkle, in parte rinvenuto pochi giorni dopo il delitto nella villa in campagna di Fanella (denaro contante, orologi di pregio e diamanti).

Gennaro Mokbel, imprenditore e faccendiere romano vicino ad ambienti dell'estrema destra, era al centro dell'inchiesta "broker". L'uomo tra l'altro si sarebbe speso per l'elezione al Senato di Nicola Di Girolamo, arrestato nel 2010 e che ha poi patteggiato una condanna per riciclaggio e violazione della legge elettorale con l'aggravante mafiosa.

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