Roma, riciclaggio con money transfer: 18 arresti

Operazione dei militari del Nucleo speciale di Polizia valutaria della Guardia di finanza. Trasferito all'estero più di un miliardo di euro con il circuito money transfer.

Aggiornamento ore 13:05. L'inchiesta sui moiney transfer usati come centrale per il riciclaggio è stata denominata "Fiume di denaro". Gli indagati secondo i pm spedivano in Oriente il denaro frutto di attività illecite spacchettandolo in blocchi da 999 euro l'uno, per eludere la normativa sulla tracciabilità nel trasferimento di contante. L'indagine ha preso le mosse due anni fa avendo al centro la Sigue, ex money transfer con sede a Londra, le cui sette filiali romane raccoglievano donazioni di fittizi imprenditori cinesi. In realtà si trattava di soldi provento di reati e di merce contraffatta. In tutto la banda avrebbe eseguito qualcosa come 700mila trasferimenti di denaro.

Sono accusati di operazioni di riciclaggio attraverso i money transfer le 18 persone arrestate questa mattina dai militari del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza capitolina.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip di Roma Vilma Passamonti, su richiesta dei pubblici ministeri Nello Rossi, Paola Filippi e Corrado Fasanelli.

Secondo gli inquirenti gli indagati avrebbero trasferito illegalmente fuori dall'Italia più di un miliardo di euro, soldi ritenuti il provento di diversi reati fatti passare appunto attraverso il circuito dei money transfer, per riciclarli e trasferirli su conti all'estero.

Gli arresti sono scattati alle prime luci del giorno di oggi a Roma e in altre città italiane. Nella capitale secondo chi indaga l'organizzazione internazionale aveva la sua base operativa e proprio attraverso una decina di money transfer romani sarebbero state trasferite all'estero grossissime somme di denaro.

(Nel video in alto: Sequestrati money transfer, violazioni per 3 miliardi - Roma, ottobre 2012)

Riciclaggio

(in aggiornamento)

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