Cerignola: ucciso commerciante accusato dell'omicidio di un boss

La vittima Antonio Sorrenti dieci anni fa aveva ucciso boss che lo vessava con richieste di pizzo da 1.000 euro al mese

Omicidio a Cerignola, nel foggiano, dove questa mattina Antonio Sorrenti, commerciante di auto di 51 anni, è stato rinvenuto cadavere in una strada di campagna all'interno della sua auto, una Ford Kuga.

A trovare il corpo e a dare l'allarme sono stati alcune persone di passaggio nella zona, nei pressi di un uliveto poco distante dall'abitazione della vittima. L'uomo è stato ucciso secondo le prime informazioni con tre colpi di fucile che lo hanno raggiunto alla testa e al torace.

Una decina di anni fa Sorrenti venne accusato dell'omicidio, del presunto boss mafioso locale Leonardo Di Tommaso, detto Taddone, che gli chiedeva secondo le indagini, un pizzo da da 1.000 euro al mese. Di Tommaso venne ucciso con sei colpi di pistola.

Sorrenti al momento dell’agguato, avvenuto verso le 9.30, stava viaggiando da solo a bordo della sua auto percorrendo una strada secondaria di Cerignola, in contrada Scarafone: a quel punto l'uomo sarebbe stato affiancato da uno o più killer.

Raggiunto dalle fucilate il 51enne ha perso il controllo dell'auto, che si è ribaltata su sé stessa più di una volta. I primi soccorritori avevano pensato a un incidente ma all'arrivo delle forze dell'ordine è apparso subito chiaro che si trattasse invece di un delitto.

Le indagini sull'omicidio sono in mano ai carabinieri del comando provinciale di Foggia e della compagnia di Cerignola.

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