Amore Criminale puntata del 15 dicembre 2014: la storia di Addolorata Palmisani

Nell'ottava puntata di Amore Criminale (l'ultima di questa stagione), la drammatica storia di Addolorata Palmisani, uccisa a Monopoli nel 2011 dal suo ex marito.

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Ieri sera è andata in onda l'ultima puntata di questa stagione di Amore Criminale, che tornerà ad aprile con nuovi episodi. La storia centrale dell'episodio di ieri è quella di Addolorata Palmisani, una donna di Monopoli uccisa per mano dell’ex marito, Domenico Maggio, il 4 settembre 2011 durante un litigio.

Addolorata, Ada per gli amici, nasce in una famiglia numerosa. È costretta a lasciare la scuola da giovanissima, per contribuire al sostentamento familiare lavorando come bracciante agricola. La sua è una vita fatta solo di duro lavoro, perché il padre, molto severo e all'antica, non vuole che le sue figlie escano di casa.

A 18 anni compiuti Ada decide di scappare di casa con Domenico, allora ventenne, per vivere il suo amore e la sua libertà. Nel giro di poco più di un anno Domenico e Ada si sposano e hanno il primo di tre figli maschi.

Ma la felicità dura poco. Ada, in breve tempo, scopre la vera identità del marito che ha comportamenti sessuali provocatori e non le risparmia violenze e maltrattamenti. Lui lavora come elettricista sulle navi, e nei lunghi mesi che sta in mare tradisce ripetutamente la moglie con delle prostitute, per poi raccontarle tutto quando torna a casa.

Le violenze, quando è a casa, non sono solo nei confronti di Ada ma anche dei tre figli, ai quali fa mancare persino il necessario. È Ada, con il suo lavoro da bracciante, a farsi carico di tutte le spese, mentre il marito consuma il suo stipendio con prostitute e in locali di lap dance.

Nel 2009 Ada decide di procedere alla separazione e inizia a viaggiare tra l’Italia e il Lussemburgo, dove vorrebbe trasferirsi per seguire uno dei figli. Domenico conduce una vita dissoluta e non si interessa più delle sorti della propria famiglia, cosa che Ada gli rinfaccia quotidianamente.

I conflitti con l’ex marito, che non le garantisce il sostentamento dovuto, diventano sempre più frequenti fino ad esplodere la mattina del 4 settembre del 2011 quando Domenico decide di risolvere l’ennesimo litigio colpendo a morte la moglie con un'ascia. Poi scappa, per lasciarsi poi arrestare poco dopo ai carabinieri

Domenico è stato condannato in primo grado, col rito abbreviato, a 15 anni di carcere per omicidio volontario, che in appello sono diventati 14.

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