Napoli, 15 arresti per droga: c’è anche il presunto boss Antonio Ciccarelli

Il presunto boss avrebbe gestito e organizzato lo spaccio di droga e armi nell’importante piazza di spaccio del Parco Verde di Caivano.

15 persone sono finite in manette questa mattina nel corso di un’importante operazione antidroga condotta dalle squadre mobili di Roma e Napoli nell’area del Parco Verde di Caivano, a pochi chilometri dal capoluogo campano, e finalizzata a decapitare un’organizzazione criminale dedica al traffico di armi e droga in tutto il rione.

Una colossale operazione che ha visto coinvolti oltre 200 agenti tra reparti speciali, unità cinofile, elicotteri e reparti Prevenzione Crimine. Tra le persone arrestate c’è anche Antonio Ciccarelli, conosciuto come “Tonino 'a monnezza”, presunto boss dell’omonimo clan attivo proprio tra Caivano, Frattamaggiore, Frattaminore e Cardito.

L’uomo, 43 anni, è stato bloccato nella sua roccaforte, il luogo in cui, secondo gli inquirenti, viveva e da dove gestiva gli affari del clan. Con lui sono stati arrestati anche 14 presunti fiancheggiatori.

Gli indagati sono accusasti a vario titolo di associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti aggravata dall'avere agevolato un clan di camorra. L’organizzazione, nata da una costola del clan Moccia, si sarebbe occupata di vendere armi e droga - hashish, marijuana e cocaina - nel Parco Verde.

Il provvedimento di fermo è stato emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Parco Verde di Caivano

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