Emanuela Orlandi, il lupo grigio Agca: "E' ancora viva"

Nuove accuse al Vaticano dell'ex lupo grigio: "Anche Papa Francesco sa tutto ma tace"

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Non è la prima volta che l'ex lupo grigio Ali Agca si lancia in rivelazioni sconcertanti sulla scomparsa si Emanuela Orlandi, rivelazioni che negli ultimi anni si sono concentrate molto sulle responsabilità del Vaticano nella scomparsa o presunta morte della giovane romana, avvenuta il 22 giugno 1983.

Agca rivela all'agenzia Ansa le responsabilità Vaticane, urlando la sua verità e dicendosi certo del fatto che Emanuela Orlandi sia ancora viva, "forse diventata suora" in qualche convento. Una teoria che l'ex terrorista, che sparò a Giovanni Paolo II nel 1981 in piazza San Pietro, ha già ampiamente cavalcato in passato, parlandone perfino con Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela che da quell'infausto giorno si batte per la verità e la giustizia nel tragico caso della scomparsa della sorella.

Ali Agca ha così spiegato all'Ansa:

"Emanuela Orlandi è assolutamente viva. Non c’è nessun motivo per ucciderla. E’ assolutamente viva e probabilmente è in qualche convento, forse è diventata suora. [...] Il Vaticano sa tutto ma nega tutto. Sarà difficile che Emanuela possa riemergere da sola ed è anche difficile che il Vaticano possa consegnarla alla sua famiglia. Questo mistero continuerà per molti anni. Anche Papa Francesco non parla, perchè suoi consiglieri gli dicono di non parlare."

Secondo l'ex lupo grigio già un collaboratore dell'ex-Papa Joseph Ratzinger aveva suggerito al pontefice silenzio assoluto attorno alla vicenda Orlandi, ua consegna che secondo Agca mantiene anche Papa Francesco.

"Se il Vaticano fosse totalmente innocente non dovrebbe tacere tanto. Il Vaticano deve rivelare tutto quello che sa. Invece dice: 'non sappiamo niente, non c'entriamo nientè. Non è così. Pietro Orlandi sa molte cose che il Vaticano sa, per questo sta combattendo, non è un pazzo, non è un paranoico, sanno che c'entra il Vaticano. Orlandi viene nascosta in qualche posto da qualche organizzazione controllata dal Vaticano."

sostiene il turco, dicendo anche che Paolo Gabriele, il famoso Corvo che passò carte scottanti e compromettenti al giornalista Gianluigi Nuzzi, carte dalle quali è emerso lo scandalov (e il libro) Vaticano Spa, consegnò un documento al Papa (allora Ratzinger), contenente proprio la consegna del silenzio sul caso Orlandi.

Certo, ogni volta che qualcuno, a distanza di così tanti anni, emerge con nuovi e certi elementi questi vanno presi con le dovute precauzioni: altrettanto vero però è che attorno a quella scomparsa aleggiano misteri perfettamente in linea con altri, nella storia nazionale: la battaglia di Pietro Orlandi è oramai l'ultimo baluardo per la verità dei fatti, una verità che in pochi continuano a chiedere e che in molti continuano ad offuscare.

Non possiamo dire se Agca sia con i primi o con i secondi: certamente le sue ultime parole faranno molto discutere.

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