Rimini, donne obbligate a prostituirsi: blitz della polizia

Sgominato dalla polizia racket della prostituzione, donne sottoposte a vessazioni fisiche e psicologiche.

Aggiornamento ore 12:51. Le circa venti ragazze obbligate a prostituirsi alloggiavano in un residence di Marina Centro, qui abitavano anche i loro aguzzini. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip su richiesta della procura sono sei, per ora ne sono state eseguite solo quattro perché all’alba due indagati sono riusciti a fuggire.

Costrette a prostituirsi a Rimini. Sono numerose le ragazze rimaste vittime di una organizzazione criminale scoperta e sgominata dalla polizia che questa mattina ha eseguito diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico dei presunti aguzzini delle donne, ora libere.

Gli arrestati devono adesso rispondere delle accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Gli agenti della Squadra Mobile di Rimini, con attività tecniche e pedinamenti, avrebbero accertato che giovani donne di nazionalità ungherese venivano sottoposte a vessazioni fisiche e psicologiche, il tutto perché si prostituissero.

L’operazione, denominata Magyar ha portato all'arresto di quattro presunti sfruttatori della donne, uno dei quali fungeva quasi da “tassista” per gli spostamenti di lavoro delle donne e le avvisava dell'eventuale arrivo delle forze dell'ordine. Le ragazze coinvolte erano in tutto una ventina e l'attività, sempre secondo le indagini, si svolgeva specialemente nelle piazzole dei distributori di carburante tra Rimini e Riccione.

A luglio scorso il Comune di Rimini aveva preso un'iniziativa singolare in materia di prostituzione facendo installare dei cartelli per dissuadere prostitute e clienti: una vera e propria segnaletica anti-lucciole affissa lungo le principali vie del sesso a pagamwnto, da viale Regina Margherita e Principe di Piemonte fino a Piazzale Gondar e viale Cavalieri di Vittorio Veneto.

Nei cartelli si ricordava che, in base alla nuova ordinanza anti-prostituzione firmata a fine giugno dal sindaco, per chi si ferma con una squillo in strada per contrattare la prestazione, creando intralcio al traffico o con manovre pericolose, la multa va da 41 a 168 euro.

(in aggiornamento)

prostituzione rimini

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