Mafia, sequestrati 20 milioni di euro a Matteo Messina Denaro

La Finanza esegue un maxi-sequestro al boss di Cosa Nostra

Maxisequestro della Guardia di Finanza a danno del numero uno di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro: gli uomini dell'Arma e delle Fiamme Gialle hanno sequestrato complessi aziendali, attività agricole e commerciali, terreni, fabbricati, autoveicoli e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 20 milioni di euro.

Il sequestro, a carico di otto soggetti presumibilmente prestanome, ha portato i militari a mettere i sigilli a 3 società, 7 quote societarie e 4 ditte individuali, auto e mezzi industriali, un fabbricato industriale, abitazioni, terreni, fabbricati rurali, polizze assicurative, titoli azionari, rapporti bancari.

"Il segnale che si vuole dare con i sequestri odierni è che chiunque decida di fare affari con la mafia si vedrà prima o poi beni ed aziende sequestrati. Insomma la legalità conviene"

dice il capo della Mobile Giovanni Leuci al quotidiano LaStampa. Le infiltrazioni mafiose nelle aziende siciliane e meridionali avevano come scopo quello di "fare cassa": gli imprenditori colpiti dai sequestri infatti non erano semplici prestanome, ma dei semi-affiliati che gestivano affari milionari per conto del boss, coadiuvati anche dalle sorelle Messina Denaro, che compaiono spesso nelle intercettazioni dei Carabinieri.

Cugini, amici, familiari e perfetti sconosciuti, sono molti gli imprenditori che foraggiavano lecitamente le attività illecite dei Messina Denaro-

(in aggiornamento)

matteo-messina-denaro

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