Quarto Grado ultima puntata 12 dicembre 2014

Quarto Grado: i terribili omicidi di Loris Stival e di Gilberta Palleschi e le ultime notizie sul processo a carico di Alberto Stasi per l'omicidio di Chiara Poggi.

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La sorella di Veronica ha parole durissime nei suoi confronti: l'accusa di non averla vista affatto disperata dopo la scomparsa del piccolo Loris e il ritrovamento del suo cadavere. Secondo lei Veronica può aver ucciso il figlio, ma non da sola.

Una intercettazione telefonica tra la sorella e la madre di Veronica lascia trapelare che fin da subito le due donne hanno sospettato di lei, ricordando che la ragazza anni prima aveva tentato il suicidio, impiccandosi, in una serra vicinissima al luogo del ritrovamento del cadavere di Loris. Veronica ha sempre negato di conoscere quel luogo, mentre la madre e la sorella dicono che lì andavano tutte insieme a prendere l'acqua a una fontanella, quando abitavano in zona.

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Intanto è possibile che Veronica, se colpevole, abbia fatto tutto da sola? Quella mattina nel condominio c'erano almeno 4 persone: se Loris è stato ucciso in casa, Veronica lo ha poi portato da sola giù per tre piani in garage col rischio di essere vista? E poi, sul luogo del ritrovamento del corpo, dovrebbe aver fatto a piedi almeno altri 30 metri a piedi con il cadavere. Sono quindi ancora molte le cose da chiarire.

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Si torna a parlare del caso di Loris Stival. Per quanto riguarda Orazio Fidone, l'uomo che ha trovato il corpo del piccolo, lui continua a dirsi sereno e precisa di aspettare l'esito degli esami sulla sua auto e sul suo pc. La sua posizione a molti sembra sospetta, perché sembra essere andato a colpo sicuro a trovare il cadavere.

Quarto Grado | Elena Ceste, primi risultati autopsia


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I risultati della perizia confermano che Elena non ha assunto farmaci: i test tossicologici sono negativi. Inoltre, confermano che non c'è stata ipotermia così come non ci sono segni di annegamento. Non ci sono né lesioni da taglio o da arma da fuoco. Sembra certo, a questo punto, che la donna non si è suicidata ma è stata uccisa. Manca l'osso del collo e quindi non si può stabilire se la causa di morte possa essere lo strangolamento.

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E se Elena Ceste fosse stata uccisa la notte prima della sua presunta scomparsa? È questo su cui stanno lavorando ora gli inquirenti. Eppure i bambini hanno confermato, sia ai nonni che agli inquirenti, che quella mattina Elena ha fatto colazione con loro. E anche la vicina di casa è certa di aver visto la donna, quella mattina, in giardino.

Quarto Grado | Federica Mangiapelo, Marco Di Muro arrestato per omicidio


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Oggi Marco Di Muro è stato arrestato per l'omicidio volontario di Federica Mangiapelo, la sua fidanzata di soli 16 anni. Le diatomee, le alghe tipiche del lago di Bracciano, sono state rinvenute in tutti gli organi periferici della ragazza, che sarebbe quindi stata tenuta con la testa sott'acqua mentre era ancora viva. Le stesse diatomee sono state rinvenute anche sugli abiti di Marco Di Muro.

Quarto Grado | Gilberta Palleschi uccisa


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Antonio Palleschi e Gilberta, nonostante lo stesso cognome, non si conoscevano. L'uomo, con precedenti per tentata violenza sessuale, ha ammesso le sue responsabilità parlando di un raptus sessuale. Un matrimonio alle spalle e un figlio che non vede mai, viveva con la sua anziana madre, a meno di un chilometro a casa della sua vittima.

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La famiglia di Gilberta ora chiede giustizia, che si arrivi al processo e che il responsabile paghi con una sentenza esemplare.

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Gilberta Palleschi, scomparsa il 1 novembre scorso, è stata uccisa. Il suo assassino, Antonio Palleschi, muratore 43enne, ha confessato. Ha tentato di violentarla e, di fronte alla sua resistenza, l'ha uccisa con calci e pugni. Occulta il corpo e il giorno seguente torna sul posto per oltraggiare il cadavere. Gli inquirenti sono arrivati a lui grazie alle telecamere della zona e alla testimonianza di una donna che lo ha visto chiudere con forza il portabagagli sulla strada sterrata da cui Gilberta era scomparsa.

Quarto Grado | Loris Stival, Veronica Panarello resta in carcere


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Ma perché Loris è stato ucciso? Può aver visto qualcosa che non doveva vedere? Qualcosa di compromettente? E se è stata Veronica, ha fatto tutto da sola?

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Il legale della Panarello, intervistato da Ilaria Cavo, conferma che la sua assistita si professa innocente e spiega che ci sono dei testimoni che l'hanno vista portare a scuola Loris. Una sarebbe una vigilessa, ma ce ne sarebbero anche altri da rintracciare, come ad esempio un tabaccaio.

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Dove è stato ucciso Loris? A questa domanda non è ancora stata data una risposta, anche se gli inquirenti sospettano che il delitto sia avvenuto in casa nella mezz'ora che Veronica e suo figlio sono stati in casa da soli, quella tragica mattina.

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Simone Toscano ha intervistato Davide, il papà di Loris. Questa la trascrizione dei passi salienti:

«A una cosa sua non avrei mai creduto. Aspettiamo altri accertamenti però… Se ho dubbi? Dubbi non ne ho, anche perché si è sempre comportata da mamma e da papà quando io non ci sono stato per lavoro… Però non l’avrei mai immaginato. Stiamo insieme da dieci anni, e fino all’ultimo non ho visto comportamenti strani. Se è vero che ha tentato di togliersi la vita, l’ho scoperto adesso».

«Potrei pure dire che è stata lei, però non saprei… perché dei fotogrammi sono soltanto fotogrammi… ma ci sono tante coincidenze contro di lei», prosegue l’uomo. «Per quello che ho visto e per le tante coincidenze che lei non dice, sembra sia stata lei… A quanto mi hanno fatto vedere gli inquirenti, lei non è andata a scuola. Ho chiesto a mia moglie se fosse andata, ma lei mi dà sempre la stessa versione, con sicurezza dice: “L’ho accompagnato”».

«Chi è stato è stato, deve pagare», ribadisce Davide Stival. «Dai filmati si riescono a vedere le sagome, le riconosco, ma nel ritorno non saprei dirti. Si vede che ritorna una persona, ma non si riconosce neanche se ha lo zaino. Si riconosce questa sagoma che ritorna dopo un minuto, ma non saprei… Nel frame in cui sembra che ci sia Loris che torna verso casa, non sono sicuro che sia Loris. È una sagoma. Riconosco l’auto e mia moglie. Non so se Veronica nega l’evidenza, perché io sono stato interrogato a parte, non insieme a lei».

Riguardo la mattina del 29 novembre, l’uomo afferma: «Veronica mi ha detto che quella mattina Loris non voleva vestirsi perché per lui era sempre un po’ difficile andare a scuola, ma poi si è vestito. Io l’ho sentita ed era tranquilla. Poi quando non si trovava più Loris, nel primo pomeriggio, me l’ha detto per tornare e cercare insieme Loris. Da internet, in seguito, ho scoperto del ritrovamento» E spiega: «Di solito Loris non aveva le chiavi di casa».

«Mi fido di mia moglie e non ho mai avuto sospetti sulla sua fedeltà. Non credo alle voci che corrono in giro. Sulle cose serie di cui si dovrebbe parlare, come quello che è successo quella mattina, nessuno apre bocca».

Alla domanda riguardo nuovi accertamenti sul corpo di Loris, per capire se ci sono state violenze pregresse, Davide replica: «Non è possibile che ci siano state violenze. Loris era un bambino tranquillo, tranquillissimo. Non ha mai dato segnali. Ci sentivamo tramite messaggi vocali e scritti. Era contento. Il ricordo più bello che ho di lui è che ultimamente andava matto per il Taekwondo. Gli piaceva ed era bravissimo. Quando ero a casa andavo sempre io con lui.

«Chi è stato è stato. Anche se è stata mia moglie, deve pagare. Se ci sono le prove, perché dovrei starle accanto?», conclude il padre di Loris Stival. «Non si può fare questo a un bambino. Vorremmo presto il suo corpo per i funerali, almeno lui sta in pace».


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Parla il medico curante della Panarello, Giuseppe Brullo:

Per quello che l’ho potuta conoscere, non credo l’abbia ammazzato lei. Non mi sembra una donna capace di fare queste cose. E poi con quella freddezza… È difficile che non abbia mai dato segni di squilibrio. Mi è sembrata una persona normale. Normalissima e lucida. Una mamma molto attaccata ai figli. Non mi ha mai dato l’impressione di essere una persona debole di mente, né mi ha mai chiesto farmaci di tipo psichiatrico. Ho avuto modo di vederla dopo il fatto: lì ho notato un qualcosa di strano. Mentre le stavo mettendo una flebo, perché era disidrata e non mangiava da giorni, si rifiutava e mi chiedeva il parrucchiere per tagliarsi i capelli. Questa cosa mi ha sconvolto, perché non è normale. Diceva che gliel’aveva chiesto il figlio, perché voleva la mamma con i capelli corti e lo voleva accontentare. Mi ha domandato, come fanno tutte le mamme che soffrono, di darle qualcosa per farla morire, per raggiungere il figlio. Il primo giorno in cui sono andato da lei, mi ha chiesto di portarle il ‘famoso’ cacciatore che aveva trovato Loris, per farglielo conoscere. Gli ha chiesto ripetutamente come l’avesse trovato, in che condizioni, se gli avesse preso la mano, se gli avesse fatto una carezza, se Loris avesse ferite, come fosse vestito.

Alla domanda se la donna avesse voluto sapere delle fascette o dei polsi, l’uomo replica:

«No. Non glielo ha mai chiesto».

E conclude:

«Conosco Orazio Fidone. Siamo anche parenti e quando l’ho accompagnato da lei, non mi ha mai dato impressione che si conoscessero o potesse esserci un legame».

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Gli inquirenti non hanno dubbi: è lei ad avere ucciso il piccolo Loris. A provarlo le telecamere di sorveglianza del paese, i tempi, le incongruenze del racconto della donna.

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Si inizia con il caso di Loris Stival, partendo dalla decisione del GIP, arrivata oggi pomeriggio, che conferma lo stato di fermo: Veronica Panarello resta in carcere. Intanto Ilaria Cavo anticipa le prime indiscrezioni della perizia: pare che il bambino non abbia subito violenze pregresse.

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Quarto Grado arriva tra poco, che si occuperà anche delle novità sul caso di Federica Mangiapelo.


 

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Quarto Grado puntata 12 dicembre 2014 in diretta


Quarto Grado

torna questa sera con un nuovo appuntamento ricco di approfondimenti sugli ultimi terribili casi di cronaca nera del nostro Paese: l'omicidio del piccolo Loris Stival e quello della professoressa Gilberta Palleschi. Inoltre, ci sarà spazio per le ultime notizie sul processo d'appello bis a carico di Alberto Stasi, imputato per l'omicidio di Chiara Poggi. L'appuntamento è per questa sera intorno alle 21.10 su Rete4 e qui in liveblogging.


 






Quarto Grado puntata 12 dicembre 2014 | anticipazioni


Dal carcere, la madre del bimbo Veronica Panarello - cui i pm di Ragusa nel decreto di fermo contestano l'aggravante della crudeltà e del legame di parentela - continua a dichiararsi innocente e a smentire i filmati delle telecamere che hanno ripreso i suoi spostamenti lo scorso 29 novembre.

Nel nuovo appuntamento di “Quarto Grado” - in diretta questa sera su Retequattro dalle 21.15 - Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, oltre a esaminare i dettagli dell’inchiesta, farà sentire le parole del padre del bambino Davide Stival intervistato da Simone Toscano.

Il settimanale a cura di Siria Magri ricostruisce poi la svolta nell’indagine sull’omicidio di Gilberta Palleschi, l’insegnante trovata morta in Ciociaria: un muratore originario di Sora ha confessato di essere l’autore del delitto.

Infine, ampio spazio alle fasi cruciali del processo d’appello bis contro Alberto Stasi, accusato di avere assassinato la fidanzata Chiara Poggi a Garlasco. La sentenza è attesa per il 17 dicembre. Al nuovo epilogo della vicenda giudiziaria iniziata nel 2007, “Quarto Grado” dedicherà una puntata speciale mercoledì prossimo, in prima serata, su Retequattro.

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Quarto Grado: come vederlo in tv


Quarto Grado è in diretta ogni venerdì sera su Rete4, intorno alle 21.10. Se ve lo perdete niente paura: dal giorno seguente sarà visibile anche sul sito VideoMediaset.it.

Quarto Grado: Second Screen


Quarto Grado può essere seguito anche sui social, attraverso i profili ufficiali Twitter @QuartoGrado e Facebook Quarto Grado. Per interagire con la trasmissione basterà usare l'hashtag #quartogrado.

Quarto Grado puntata 12 dicembre 2014

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