'Ndrangheta in Umbria: 61 arresti

Sgominato un sodalizio mafioso che si occupava di estorsione, usura, truffa spaccio di droga: sequestrate aziende e conti correnti per 30 milioni di euro

15.09 - Quella cui gli uomini del Ros hanno messo termine oggi con l'operazione 'Quarto passo è una vastissima organizzazione criminale di matrice ndranghetista che controllava ampiamente il territorio umbro grazie anche a contatti con altre zone del Paese, possibile grazie a diffuse infiltrazioni nel tessuto economico locale e saldi collegamenti con le cosche calabresi di origine.

Così il generale Mario Parente, comandante del Ros:

"Anche l'indagine di oggi conferma la capacità della 'ndrangheta di infiltrarsi in territori diversi dalla Calabria, riproponendo modelli criminali tipicamente mafiosi legati ai territori d'origine [...] mantenendo saldi i legami con le cosche di riferimento, infiltrando il tessuto imprenditoriale, praticando diffuse attività estorsive e usurarie si è infiltrata in una regione come l'Umbria, che nell'immaginario collettivo è immune da questi fenomeni."

Alla conferenza stampa tenutasi nel capoluogo perugino era presente anche il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, il quale ha parlato di una vera e propria "holding criminale".

"Qui non ci sono collusioni con le pubbliche amministrazioni, per fortuna, ma c'era il rischio che ci fossero in futuro se non si fosse intervenuti in tempo perché questo gruppo criminale puntava anche a settori dell'economia e dell'imprenditorialità molto avanzati come la green economy, del fotovoltaico che questo presuppone rapporti con le pubbliche amministrazioni."

ha detto Roberti in conferenza stampa, spiegando che "il sistema" agiva non in collusione con le pubbliche amministrzioni: non una nuova Mafia Capitale, dunque, ma attività criminali più "tipiche" nell'immaginario collettivo.

I carabinieri del Ros di Perugia stanno eseguendo dalle prime luci dell'alba di oggi una maxi-operazione antimafia in Umbria e in altre località d'Italia: i militari stanno eseguendo 61 misure cautelari emesse su richiesta della procura distrettuale antimafia di Perugia, per associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, danneggiamento, bancarotta fraudolenta, truffa, trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante delle finalità mafiose, nonché per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione.

L'operazione, denominata Quarto Passo, sta avvenendo su larga scala.

Al momento risultano essere stati sequestrati beni per 30 milioni di euro: è infatti in corso di esecuzione un provvedimento di sequestro di beni mobili ed immobili, riconducibili agli indagati e ritenuti provento delle attività delittuose.

Secondo le indagini del Ros, portate avanti con perizia e strette su soggetti mafiosi negli ultimi mesi, in Umbria esisterebbe un vero e proprio sodalizio ‘ndranghetista con diffuse infiltrazioni nel tessuto economico locale e saldi collegamenti con le cosche calabresi di origine.

Gli 'ndranghetisti umbri acquisivano e condizionavano imprese locali, preferendo sopratutto il settore edile, anche mediante attività intimidatorie come incendi e minacce.

Ulteriori dettagli sull’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, alla quale parteciperà il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, che si terrà alle 11 al comando Legione carabinieri di Perugia.

(in aggiornamento)

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