Amore Criminale puntata dell'8 dicembre 2014: la storia di Carmela Cerillo

Nella settima puntata di Amore Criminale la storia di Carmela Cerillo, uccisa dal marito a Udine il 25 aprile 2010.

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Nella puntata di Amore Criminale andata in onda lunedì 8 dicembre ci è stata raccontata la drammatica storia di Carmela Cerillo, una donna napoletana emigrata a Udine, uccisa dal marito Salvatore Guadagno. Carmela condivide lo stesso terribile destino della madre, Annamaria De Concilio, uccisa il 10 maggio 1973 a colpi di coltello dal marito Raffaele quando la figlia aveva solo pochi mesi.

Carmela a 16 anni incontra Salvatore, più grande di lei di un anno, del quale si innamora. I primi mesi sono vissuti a distanza. Salvatore parte per il servizio militare ma il desiderio di incontrare Carmela lo spinge più volte ad allontanarsi dalla caserma. Per questo comportamento subirà un processo e una condanna per diserzione.

Salvatore viene da una famiglia problematica e da un rapporto conflittuale col padre, che in varie occasioni ha usato violenza nei confronti della madre. Questo, probabilmente, influenzerà il suo modo di essere e di vivere la relazione con Carmela.

Nel 1991, quando Carmela rimane incinta, i due giovani si sposano, per poi trasferirsi subito dopo a Udine, dove lui trova lavoro come operaio. Dal loro matrimonio nasceranno due figli.

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Dopo il trasferimento a Udine, Salvatore inizia ad esternare la propria indole violenta: per banali motivi aggredisce la moglie e la picchia violentemente, spesso puntandole il coltello alla gola. E più volte si manifesta violento anche con il figlio minore, il maschio.

Nel 2009 Carmela incontra sul luogo di lavoro un altro uomo, Nino, che frequenta di nascosto per qualche tempo. Dopo anni di violenze decide di allontanarsi dal marito e i figli appoggiano la scelta. Si rifugia a casa di Nino, che la ospita.

Dopo qualche tempo, convinta dal marito, la donna decide di tornare nella casa di famiglia, confessando a Salvatore la relazione extra coniugale. Per un breve periodo le cose sembrano migliorare tra i due e Salvatore sembra aver superato il tradimento.

L’uomo, però, alimenta dentro di sé un disagio crescente che sfogherà su Carmela il 25 aprile del 2010, quando, a seguito di una discussione, decide di aggredirla nella cucina di casa e di toglierle la vita strangolandola. Carmela aveva solo 39 anni.

Salvatore è stato condannato in via definitiva a 18 anni di reclusione per omicidio volontario.

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