Omicidio Federica Squarise: confermati i 17 anni per Victor Diaz “El Gordo” Silva

el gordo

La condanna a 17 anni e 9 mesi di carcere per Santiago Victor Diaz Silva, reo confesso dell'omicidio di Federica Squarise, la studentessa padovana di 23 anni uccisa a Lloret de Mar nel giugno 2008, è diventata definitiva. Lo ha stabilito il Tribunale Supremo di Cassazione di Madrid, confermando la sentenza emessa nel dicembre dello scorso anno.

Silva, detto "El Gordo", dovrà quindi scontare un anno e sei mesi per l’abuso sessuale e 16 anni e tre mesi per omicidio volontario. La Cassazione spagnola ha deciso di confermare il precedente verdetto, riconfermando l'applicazione della collaborazione. El Gordo, ne abbiamo parlato più volte in passato, in un primo momento aveva negato tutto, salvo poi tornare sui suoi passi e confessare il delitto.

L'uruguayano è stato anche condannato a risarcire economicamente i familiari di Federica: 30 mila euro per ognuno dei tre fratelli e 80 mila euro i due genitori, per un totale di 250 mila euro.

La conferma della sentenza è stata accolta negativa dall'opinione pubblica italiana, che si aspettava una condanna più alta, anche alla luce del fatto che Silva ha già scontato già più di tre anni e potrà tornare in libertà nel giro di pochi anni. Tra i primi ad esprimere la delusione per la decisione dei giudici spagnoli c'è stato Luca Zaia, presidente della Regione Veneto:

La giustizia che i popoli non capiscono non é una prerogativa solo italiana. Non mi permetto di giudicare la legge ne' quando agisce nel nostro Paese nè, tanto più, quando giudica in altre parti del mondo. Ma anche ai giudici spagnoli pongo un quesito: se non si rimane in carcere dopo avere rapito, stuprato e ucciso una persona, che cosa mai bisogna fare perché si buttino via le chiavi della cella dopo avere arrestato un rapitore, uno stupratore e un assassino? La sentenza di oggi ci dice che tra qualche anno il cosiddetto 'gordo' tornerà sulle strade. E chi ha figlie che magari vogliono passare qualche giorno di vacanza da quelle parti potrà stare tranquillo? E quelle ragazze, incontrandolo, saranno certe di non andare incontro alla stessa orrenda fine di Federica? […] Intanto voglio dire ai suoi genitori che tutti i veneti si stringono intorno a loro, perché ogni volta che si perpetua l'ingiustizia della sua morte, si risveglia il dolore che non può avere pace, perché non ha certamente avuto giustizia.

Via | Il Gazzettino

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