Varese, Giuseppe Basso accoltella il figlio 16enne e si toglie la vita

L'uomo si è tolto la vita accoltellandosi al cuore nell'ufficio dell'azienda di cui era socio.

tecno-steel-brunello

Tragedia familiare nella tarda mattinata di oggi in una villetta di Morosolo, frazione del comune di Casciago, in provincia di Varese. Un uomo di 53 anni, Giuseppe Basso, ha accoltellato il figlio 16enne e si è tolto la vita nello stesso modo, colpendosi al cuore con un fendente.

E’ accaduto intorno alle 12.30, mentre il figlio adolescente stava giocando a un videogioco. Il genitore, secondo l’ultima ricostruzione dei militari, avrebbe intimato al 16enne di essere più serio, di non perdere tempo coi videogiochi e di cominciare a crescere. Dalla discussione ai fatti il passo è stato breve: Basso ha preso un coltello da cucina e si è avventato sul figlio, colpendolo due volte alla schiena e una volta al fianco.

L’adolescente è corso al piano di sotto per allertare la madre e chiedere aiuto. Basso, nel frattempo, è fuggito di casa e ha fatto perdere le proprie tracce. Mentre il 16enne veniva trasportato in ospedale, dove si trova tuttora ricoverato, non in pericolo di vita, i militari hanno avviato le ricerche del padre.

La tragica scoperta è avvenuta un’ora dopo. Alle 13.40 l’uomo è stato trovato cadavere nell’ufficio della TecnoSteel di Brunello, la ditta di cui Basso era socio. Fuggito da casa subito dopo l’accoltellamento del figlio, Basso si era diretto nel proprio ufficio, ha preso un coltello e si è colpito al petto, uccidendosi.

Alla base del folle gesto, ipotizzano gli inquirenti, ci sarebbe stato lo stress accumulato a lavoro in quest’ultimo periodo. Gli altri due figli della coppia, di 13 e 22 anni, non si trovavano in casa al momento della tragedia.

Via | VareseNews

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