Denise Pipitone, intercettata la sorellastra: “L’ha uccisa mamma”. La Procura indaga per omicidio

Un’intercettazione effettuata quaranta giorni dopo la scomparsa potrebbe rappresentare una clamorosa svolta nel caso della bambina scomparsa il 1° settembre 2004

7 dicembre 2014, 10.00 - Le rivelazioni di ieri sul caso di Denise Pipitone hanno inevitabilmente portato all’apertura di una nuova inchiesta della Procura di Marsala, che ora indaga per omicidio contro ignoti. Giacomo Frazzitta, l’avvocato che da anni assiste Piera Maggio, madre della bimba svanita nel nulla nel 2004, ha così commentato l’indiscrezione:

Se la notizia relativa all'apertura dell'inchiesta è vera, il fatto che venga divulgata mette sull'avviso gli interessati.

Denise Pipitone, intercettata la sorellastra: “L’ha uccisa mamma”

A oltre dieci anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, avvenuta il 1° settembre 2004, a Mazara del Vallo, potrebbe esserci una svolta: a ridisegnare il quadro di una delle sparizioni più mediatizzate dell’ultimo decennio sarebbe il contenuto di un’intercettazione ambientale effettuata quaranta giorni dopo la scomparsa, l’11 ottobre 2004.

La sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, parlando con la sorella minore Alice a casa della madre Anna Corona le avrebbe rivelato: “Quanno eramu ‘ncasa, a mamma l’ha uccisa a Denise”. Alla rivelazione Alice avrebbe ribattuto con una domanda: “A mamma l’ha uccisa a Denise?”. Jessica avrebbe allora chiesto alla sorella di tacere: “Tu di sti così unn’ha parlari”. Alice avrebbe concluso: “È logico”.

Il contenuto dell’intercettazione ambientale emerge a oltre dieci anni di distanza grazie a un complesso lavoro di filtraggio e pulizia dei rumori di fondo che ha permesso di far emergere questo scambio di battute poco più che bisbigliato.

È stato il perito Massimo Mendolia a rivelare alla terza sezione della Corte d’Appello di Palermo il suo contenuto: il giorno dell’intercettazione è quello in cui Alice doveva recarsi in Procura, a Marsala, per essere interrogata. Diversa è l’opinione del consulente, secondo la quale la frase non sarebbe distinguibile.

Nella prossima udienza, in programma il 16 gennaio, verràè ascoltata Alice Pulizzi. Lo scorso 27 giugno Jessica è stata assolta dal Tribunale di Marsala dall’accusa di concorso in sequestro di minorenne per non avere commesso il fatto, “per mancata o insufficiente formazione della prova”. Per Jessica, sorella per parte di padre (Piero Pulizzi), i pm avevano chiesto 15 anni di carcere e anche la madre Anna Corona era stata indagata per concorso in sequestro, prima che il provvedimento venisse archiviato.

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Via | Corriere del Mezzogiorno

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