Malasanità a Vibo Valentia: avvisi di garanzia a medici e dirigenti

Jazzolino_VVDell'ospedale civile "Jozzolino" di Vibo Valentia se ne era già parlato nell'ambito dell'inchiesta sulla morte della giovane Federica Monteleone, entrata in coma a seguito di un blackout verificatosi mentre era sottoposta ad una semplice appendicectomia.

Era il gennaio 2007 e poco meno di 12 mesi dopo un'altra giovane, Eva Ruscio, di 16 anni ha perso la vita nello stesso ospedale mentre le veniva praticata tracheotomia d’urgenza per via percutanea.

A quelle due morti erano seguite delle indagini approfondite che avevano fatto scoprire ben 800 infrazioni nell'ospedale e portato alla denuncia di 30 persone. L'inchiesta è poi proseguita e altre morti sospette si sono verificate, tra le quali quella dell'86enne Orazio Maccarone, deceduto al pronto soccorso dopo ore di attesa.

Gli investigatori avevano già segnalato le numerose inadeguatezza da sanare, ma nulla è stato fatto e così, dopo ulteriori controlli, è stato oggi disposto il sequestro di tre reparti dell'ospedale, ortopedia, immunoematologia e pronto soccorso, e sono stati notificati 33 avvisi di garanzia a dirigenti, medici e responsabili di settore.

Sembra che in molti locali le condizioni igenico-sanitarie fossero insufficienti, con il proliferarsi di muffe ed umidità e, secondo il rapporto dei magistrati, sembra ci sia anche il pericolo di infezioni. Oltre ovviamente alle irregolarità dell'impianto elettrico e alla presenza di lastre di eternit nella centrale termica dell'edificio.

Per quanto riguarda invece i reati contestati agli "addetti ai lavori" si va dal mancato rispetto delle normative sanitarie ed antinfortunistiche all'abuso d'ufficio, passando per l'illecito stoccaggio dei rifiuti speciali.

A condurre le indagini sono stati i carabinieri del nucleo operativo ecologico di Reggio Calabria, insieme ai Nas e a quelli del comando provinciale.

Via | Ansa e RaiNews24

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